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Lo sai che? Limiti al pignoramento del conto corrente bancario

Lo sai che? Pubblicato il 29 gennaio 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 29 gennaio 2015

Creditori ed esecuzione forzata presso terzi: il conto, il fido, il rapporto cointestato, il margine disponibile, i rapporti con la banca pignorata.

Il creditore in linea generale può pignorare le somme che si trovano nella diretta disponibilità del proprio debitore; ma, una volta che il denaro è affluito sul conto corrente bancario intestato a quest’ultimo non è possibile pignorare i singoli versamenti. L’unico pignoramento possibile è quello del saldo positivo del conto, posto che il pignoramento non risolve il contratto di conto corrente ma semplicemente lo blocca fino alla definitiva soddisfazione del creditore [1].

Il vincolo del pignoramento non può comunque ricomprendere il cosiddetto margine disponibile, cioè la quota utilizzabile del fido concesso all’accreditato. Dato che l’apertura di credito comporta l’obbligo per l’istituto bancario di tenere a disposizione del cliente una certa somma di denaro, e l’obbligo di restituzione del cliente delle somme prelevate, qualora alla chiusura del conto il saldo sia negativo, la Banca non può essere considerata debitrice del debitore, quindi non è pignorabile [2].

In caso di pignoramento di somma depositata su conto corrente bancario, la banca presso cui è avvenuto il pignoramento, in quanto obbligata a vincolare l’intero suo debito nei confronti del debitore, può legittimamente rifiutare di pagare al medesimo creditore pignorante e finché dura l’espropriazione, un assegno nel frattempo emesso dal debitore sul conto corrente a lui intestato.

È infatti paralizzato l’intero conto corrente, indipendentemente dall’importo del credito per il quale il creditore ha effettuato il pignoramento. Il blocco resta fino al termine della procedura esecutiva [3].

Quando il conto corrente pignorato è cointestato a persona estranea al rapporto intercorrente tra debitore e creditore procedente, il pignoramento è – in assenza di diversi elementi probatori – affetto da nullità nella parte in cui eccede la metà dell’importo dichiarato dalla Banca [4]. Infatti il pignoramento di conto cointestato deve ritenersi eseguito sulla metà del saldo esistente all’atto della notifica del pignoramento e della successiva dichiarazione del terzo. Ciò in quanto, in base alla legge, in assenza di prova contraria, gli intestatari del conto corrente sono considerati creditori solidali della banca e le rispettive quote si presumono uguali [5].

note

[1] Trib. di S.Maria Capua V., sent. del 22.9.2011.

[2] Trib. di  Roma , sent. n. 20024 del 17.10.2011.

Autore immagine: 123rf com


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