Approvata la nuova difesa d’ufficio

30 Gennaio 2015
Approvata la nuova difesa d’ufficio

Iscrizione in un unico elenco nazionale con il titolo di specialista in diritto penale.

Ci sarà un unico elenco nazionale dei difensori d’ufficio: per l’iscrizione, l’avvocato dovrà vantare almeno 5 anni di esperienza e la partecipazione a un corso biennale di formazione e aggiornamento.

Sono questi i tratti salienti della versione finale della riforma della difesa d’ufficio, approvata in tutta fretta ieri dal Consiglio dei Ministri per non far scadere i tempi della delega. Ci sono diverse differenze dal testo approvato dall’esecutivo nello scorso mese di ottobre.

La riforma poggia essenzialmente su due punti essenziali:

1– l’introduzione di una lista nazionale dei difensori d’ufficio, al posto di quella tenuta oggi presso ogni Consiglio dell’Ordine. Dunque, i COA perdono le loro storiche competenze sulle iscrizioni degli avvocati e sul successivo aggiornamento dell’elenco.

2– per l’iscrizione nell’elenco è necessario che sia presente almeno uno dei seguenti requisiti:

1) partecipazione a un corso biennale di formazione e aggiornamento professionale in materia penale organizzato dal Consiglio dell’Ordine locale o dalla Camera penale territoriale o dall’Unione delle camere penali stesse, della durata di almeno 90 ore e con superamento di esame finale;

2) iscrizione all’Albo da almeno 5 anni ed esperienza nella materia penale;

3) possesso del titolo di specialista in diritto penale.

Si viene cancellati dall’elenco qualora

 

– siano state riportate sanzioni disciplinari definitive superiori all’ammonimento

– non vi sia più l’esercizio continuativo di attività nel settore penale attestato dalla partecipazione ad almeno 10 udienze all’anno, escluse quelle di semplice rinvio.

I professionisti che, ad oggi, sono già iscritti negli elenchi tenuti dai COA, sono automaticamente iscritti di diritto nell’elenco nazionale. Ma dopo un anno dalla data di entrata in vigore del decreto, dovranno dimostrare di possedere i requisiti richiesti dalla nuova disciplina per il relativo mantenimento dell’iscrizione.

Il nominativo del difensore d’ufficio deve essere fornito al giudice procedente, da parte dai locali Consigli dell’ordine, che devono provvedere a predisporre un elenco dei professionisti “locali” iscritti all’albo che facciano parte dell’elenco nazionale.

Spetterà al CNF stabilire i criteri per la designazione del difensore d’ufficio (e non più agli stessi Consigli dell’ordine) sulla base della prossimità alla sede del procedimento e della reperibilità.


note

Autore immagine: 123rf com


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