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Lo sai che? Conduttore moroso: la registrazione della risoluzione anticipata evita le tasse

Lo sai che? Pubblicato il 1 febbraio 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 1 febbraio 2015

Canone di locazione da non dichiarare se è stato depositato l’F24: diversamente l’Agenzia delle Entrate può presumere l’esistenza di redditi non dichiarati.

Se il conduttore non paga il canone di locazione al padrone di casa, quest’ultimo può evitare di indicare il reddito da locazione nella dichiarazione dei redditi a condizione che abbia provveduto a registrare la risoluzione anticipata. In caso contrario, l’amministrazione finanziaria può presumere l’esistenza di un reddito non dichiarato.

È quanto argomentato da una recente sentenza [1] della Commissione Tributaria di Napoli.

Così, per esempio, se il locatore, che prima ha regolarmente registrato il contratto di locazione, non percepisce più il canone d’affitto perché l’inquilino si è reso moroso nei pagamenti, dovrà continuare a indicare tali proventi in dichiarazione dei redditi, come se li percepisse realmente; altrimenti riceverà, molto probabilmente, un avviso di accertamento, ai fini Irpef, per omessa dichiarazione dei canoni relativi al contratto di locazione.

Infatti, sia la Corte costituzionale [2], sia la Cassazione [3] hanno più volte ribadito che la tassazione del reddito da locazione è collegata alla semplice maturazione del diritto di percezione di un reddito (cosiddetto “principio di pertinenza”) a prescindere poi dal fatto se tali importi vengono davvero percepiti o meno (cosiddetto “principio di cassa”). Viene comunque fatta salva la possibilità di vedersi riconosciuto un credito d’imposta per il caso di mancata effettiva riscossione. Sempre secondo tali precedenti, l’unico modo per evitare di dichiarare tali importi “virtuali” nella denuncia dei redditi è quello di ottenere una sentenza di sfratto da parte del Tribunale.

Tale principio – si legge nella sentenza in commento – è stato mitigato da un recente orientamento secondo cui, in caso di mancato pagamento del canone, il locatore può ottenere la risoluzione anticipata del contratto senza dover ricorrere al giudice e al relativo procedimento di sfratto; e da tale momento non vi sarà più reddito da dichiarare, sempre che il locatore abbia registrato l’anticipata risoluzione.

In buona sostanza, con la registrazione della risoluzione anticipata del contratto, firmata dalle parti, si può evitare di dichiarare al fisco importi mai ricevuti.

note

[1] CTP Napoli sent. n. 1417/15 del 21.01.2015.

[2] C. Cost. sent. n. 362/00.

[3] Cass. sent. n. 11158/13; 22588/13; 651/12.

Autore immagine: 123rf com


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