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Detrazione spese veterinarie: come e quanto detrarre

17 Aprile 2016 | Autore:
Detrazione spese veterinarie: come e quanto detrarre

Anche le spese per gli animali domestici possono essere scaricate dalle tasse. Ecco quali importi e qual è la franchigia, quale documentazione conservare e per quanto tempo.

Non tutti sanno che in maniera molto simile a come accade per le spese mediche anche le spese veterinarie destinate alla cura degli animali domestici possono essere detratte dalle tasse.

Per conoscere la differenza tra detrazione e deduzione vi rimandiamo al nostro speciale approfondimento, mentre per conoscere tutte le spese detraibili per il 2016 vi consigliamo di dare uno sguardo al nostro articolo Come pagare meno tasse? Ecco alcuni suggerimenti.

Vediamo quali spese veterinarie possono essere detratte dalle tasse.

 

 

Spese veterinarie: quali sono ammesse in detrazione?

Sono ammesse in detrazione quelle spese veterinarie destinate agli animali detenuti legalmente a scopo di compagnia o per la pratica sportiva, sono dunque ammesse non solo le spese destinate a cani, gatti, uccellini o coniglietti, ma anche quelli destinate ai cavalli da corsa, ad esempio.

Le spese veterinarie non ammesse in detrazione sono quelle sostenute per animali destinati all’allevamento, quelli previsti per la riproduzione o il consumo alimentare. Sono altresì escluse le spese per gli animali allevati o detenuti nell’esercizio di attività agricole o commerciali. Non sono infine ammesse le spese sostenute per gli animali utilizzati per attività illecite o detenuti in casa illegalmente.

In cosa consiste la detrazione?

Le spese effettuate possono essere detratte nella misura del 19% fino all’importo totale di 387,34 euro.

Esiste tuttavia – come per le spese mediche – una franchigia, ovvero una cifra minima al di sotto della quale non è possibile operare la detrazione. Tale franchigia è di 129,11 euro. La detrazione del 19% è ammessa per la quota eccedente. La quota è in valore assoluto e non relativa a ciascuno degli animali domestici che possediamo, dunque anche se abbiamo con noi un cane e un gatto per i quali abbiamo fatto una spesa di 200 euro ciascuno, non è possibile detrarre il 19% di 400 euro, ma solo 387,34 euro cui va sottratto l’importo della franchigia di 129,11 euro e applicata la percentuale del 19%.

Facciamo un esempio di calcolo.

Spese veterinarie detraibili: un esempio di calcolo

Proviamo a fare un calcolo delle spese veterinarie detraibili. 

Immaginiamo di avere in casa degli animaletti domestici e di avere effettuato delle spese per la loro cura per un totale di 450 euro nell’anno che si è appena concluso (dunque il 2015).

Quel costo potrà essere portato in detrazione così:

  • su 450 euro possiamo portare in detrazione la cifra massima di 387,34 euro;
  • a 387,34 euro sottraiamo la franchigia di 129,11 euro e otteniamo 258,23 euro;
  • su 258,23 euro possiamo applicare il 19% di detrazione, otterremo dunque 49,06 euro.

Questo importo di 49,06 euro è l’importo che sottrarremo alle nostre tasse. Se dunque le tasse da pagare per il 2015 sono 1200 euro, applicando la detrazione delle spese veterinarie pagheremo non 1200 euro ma 1150,94 euro.

Detrazione spese veterinarie: quali documenti conservare

Le spese veterinarie per essere portate in detrazione devono essere documentate, sebbene non vada allegata in originale alcuna ricevuta, difatti, tutte le ricevute originali e gli “scontrini parlanti”, devono essere mantenuti in originale per un periodo di 5 anni a partire dal periodo di imposta di riferimento, dunque nel caso della dichiarazione 2016, relativa ai redditi 2015, gli scontrini e le ricevute dovranno essere mantenuti sino al 2020.

Per quanto riguarda la detrazione dei farmaci, come abbiamo avuto di dire anche per le spese mediche riferite alle persone, anche per le spese veterinarie è fondamentale che lo scontrino sia come accennato uno scontrino parlante ovvero che riporti al suo interno il codice fiscale del contribuente che vuole portare la spesa in detrazione, che il bene acquistato sia segnato come farmaco o medicinale e riporti il codice assegnato dall’Agenzia delle Entrate identificativo della tipologia di prodotto.

Per conoscere tutti i dettagli degli scontrini relativi alle spese mediche (e veterinarie) leggi il nostro approfondimento: Detrazione Farmaci, prodotti galenici e omeopatici: come fare.



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