Assegni nucleo familiare: domande entro oggi ma con le nuove regole. Gli importi

1 Febbraio 2015
Assegni nucleo familiare: domande entro oggi ma con le nuove regole. Gli importi

Si applicheranno le regole sul nuovo ISEE: criteri più rigidi rispetto al passato.

Scade oggi il termine per presentare le domande per l’assegno mensile per il nucleo familiare relative al 2014.

Ma attenzione: nei casi in cui le domande dovranno essere corredate da una dichiarazione sostitutiva per l’Isee sottoscritta nel 2015, l’indicatore della situazione economica equivalente è determinato dall’Inps con le nuove regole, quelle appena approvate ed entrate in vigore nel 2015: regole che, lo ricordiamo, sono assai più restrittive rispetto agli anni passati.

Il chiarimento è venuto direttamente dalla presidenza del Consiglio dei Ministri con un comunicato pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale [1].

Pertanto:

– l’importo 2014 [2] degli assegni per il nucleo familiare, concessi dai Comuni ma pagati dall’Inps,da corrispondere per gli aventi diritto per l’anno 2014 è di 141,02 (se spettante in misura intera). L’Isee non può superare 8.538,91 euro. L’Isee più severo vale anche per le domande presentate nel 2015 per l’assegno mensile di maternità 2014 (338,21 e Isee 16.921,11 euro);

– l’assegno mensile di maternità [3], da corrispondere agli aventi diritto per l’anno 2014, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento, se spettante nella misura intera, è pari a 338,21 euro; per le domande relative al medesimo anno, il valore dell’indicatore della situazione economica equivalente è pari a 16.921,11 euro.

Le nuove soglie ISEE rivalutate, si applicano esclusivamente alle prestazioni riferite all’anno 2014, ma la cui domanda sia stata presentata sulla base di una   dichiarazione sostitutiva unica sottoscritta successivamente al 1° gennaio 2015 [4].

 

Ricordiamo in ultimo che il lavoratore dipendente ha diritto a percepire l’assegno per il nucleo familiare [5] per il figlio o i figli per i quali provveda o contribuisca abitualmente al mantenimento. E questo a prescindere dal fatto sia che i figli siano con lui conviventi, sia che, in caso di separazione personale, essi risultino affidati all’altro genitore in base agli accordi intervenuti in sede di separazione.


note

[1] Gazz. Uff. n. 24 del 30.01.2015.

[2] Circolare Inps 29/2014, ai sensi dell’art. 65 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 e successive modifiche e integrazioni.

[3] Ai sensi dell’art. 74 della legge 26 marzo 2001, n. 151.

[4] Secondo le modalità previste dal decreto del Presidente   del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159.

[5] Così come disciplinato dal d.l. 13 marzo 1988 n. 69, conv. con modifiche nella l. 13 maggio 1988 n. 153.

Autore immagine: 123rf com


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