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Bonus Mamme: parto gemellare? Solo un bonus

18 Aprile 2016 | Autore:
Bonus Mamme: parto gemellare? Solo un bonus

Dall’esperienza di una mamma di Bergamo l’incredibile distorsione del sistema del bonus bebè nel caso di parti gemellari o plurigemellari.

Per un provvedimento che ha speso molto meno del previsto, si tratta di un paradosso assoluto. Come abbiamo avuto modo di specificare in uno dei nostri approfondimenti, il cosiddetto Bonus Bebé ha avuto in un anno di applicazione una richiesta di 161milioni di euro a fronte di ben 202milioni programmati. Ciò vuol dire che il 20% dei fondi è rimasta nelle casse dello Stato.

Una simile situazione aggrava ulteriormente la distorsione del sistema che stiamo per presentare e che prende le mosse dall’esperienza di una neomamma di Bergamo che ha avuto un parto plurigemellare particolarmente ricco: ben 4 bimbi.

Dove sta il paradosso? Sta nel fatto che, a fronte di una rimanenza delle casse dello Stato, non sia previsto che i parti gemellari possano prevedere una duplice (o quadruplice in questo caso) attribuzione del bonus.

Andiamo con ordine e vediamo innanzi tutto a chi spetta il Bonus bebè.

A chi spetta il bonus bebè

Il bonus spetta ai genitori dei nuovi nati e adottati dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017, il termine di richiesta del beneficio entro 90 giorni dalla nascita o, in caso di adozione, dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare. Se la richiesta viene fatta dopo i 90 giorni dalla nascita il bonus sarà comunque erogato fino al compimento del terzo anno del bambino dalla data di presentazione della stessa.

L’assegno di natalità spetta ai nuclei familiari che siano in possesso di un Isee in corso di validità non superiore a 25mila euro. Viene erogato un assegno mensile per ogni figlio di 80 euro al mese per tre anni, aumentato fino a 160 euro se l’Isee non supera i 7.000 euro.

Per sapere come richiedere il bonus bebè consulta il nostro approfondimento.

Bonus bebè parti gemellari? Un solo bonus anche per 4 bimbi

La nascita di un bimbo è una gioia immensa, un parto plurigemellare oltre a moltiplicare la gioia per 4 volte, moltiplica come è immaginabile anche le preoccupazioni e, mai come in quel caso, un supporto sarebbe utile e gradito.

Nelle scorse settimane Anna, mamma di quattro gemelle, ha provato a compilare la richiesta per il bonus natalità. Essendo il bonus dovuto per ogni nato, avrebbe dovuto inserire 4 bimbi all’interno del modulo, ma la richiesta online non permette la selezione di quattro nel menù a tendina. La neomamma non si è arresa e ha richiesto chiarimenti: dall’INPS le avrebbero risposto che il sistema è concepito per un solo bimbo (!).

Di conseguenza il bonus, che ha come ragion d’essere l’aiuto alle famiglie in condizioni economiche precarie di affrontare con una maggiore tranquillità le spese legate alla nascita dei bimbi, viene di fatto in questo caso svuotato di efficacia, per ragioni legate alla burocrazia o ad un sistema di semplificazione mal concepito.

Speriamo che la notizia diramata dall’Eco di Bergamo possa essere uno stimolo per l’INPS per la modifica di questa stortura. I fondi ci sono, basterebbe adeguare le modalità di accesso, come sempre più spesso accade per un processo di semplificazione sempre perfettibile.



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