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Detrazione spese funebri: ecco come fare e quali spese sono ammesse

18 Aprile 2016
Detrazione spese funebri: ecco come fare e quali spese sono ammesse

Con la dichiarazione 730 può essere detratta una parte delle spese sostenute per i costi derivanti da servizi funebri, ma c’un legame di causa-effetto da rispettare.

La novità di quest’anno è che è possibile detrarre non solo le spese dei familiari a carico ma anche quelle sostenute per qualsiasi persona.

La spesa può essere sottratta dall’importo delle tasse da pagare. Per conoscere la differenza tra spese deducibili e spese detraibili consigliamo di consultare il nostro approfondimento.

Come detrarre le spese funebri

Le spese funebri sono portabili a detrazione nel limite massimo di 1.550 euro. Le spese dovrebbero essere inserite all’interno del 730 precompilato, assieme alle spese mediche e sanitarie e quelle relative ai costi per l’istruzione.

Nel caso in cui non si dovesse dunque rilevare tale inserimento, è necessario modificare il modulo.

Dal 2016 non esiste più il vincolo parentale per la detrazione delle spese. Fino allo scorsa dichiarazione dei redditi, i contribuenti potevano fruire della detrazione solo per quanto speso per conto di un parente, ovvero di una persona discendente dalla stessa famiglia e in linea retta (si legga dunque padre – figlio, nonno – nipote) o in linea collaterale (quindi fratelli, zii e nipoti ad esempio).

La Legge di Stabilità [1] ha modificato questa scelta che era evidentemente limitativa e non considerava le condizioni derivanti da legami di tipo affettivo più che parentale.

Le spese detraibili sono state rese oggi dunque sempre ammissibili con l’inserimento della seguente dicitura “le spese funebri sostenute in dipendenza della morte di persona, per un importo massimo di 1.550 euro per ciascuna di esse”.

Nell’adeguare questa distorsione il legislatore ha modificato anche la soglia arrotondando dunque il valore (prima consistente in 1549,37 a causa della conversione lira/euro).

Questo porta ad una detrazione massima di spesa per un importo reale di 294,5 euro per ciascuna persona.

Naturalmente è possibile che alle spese funebri abbiano partecipato più persone, in questo caso – ed è uno dei casi in cui occorrerà modificare la dichiarazione precompilata – sarà necessario apporre sulla fattura del servizio funebre l’annotazione firmata dall’intestatario della fattura che specifichi gli estremi delle altre persone che hanno contribuito. La copia di questa fattura con la dichiarazione annessa dovrà essere poi conservata da tutti coloro porteranno la spesa in detrazione.

Spese funebri: quali codici per 730 e Unico PF

Sebbene la spesa dovrebbe essere da quest’anno ricompresa nel modulo precompilato, diamo di seguito i codici e le modalità di inserimento nel 730 e nell’Unico PF delle spese e inserire il codice 14.

Con riferimento al 730 si dovrà compilare i righi tra E8 e E12;

Nel caso si usi l’Unico PF allora la detrazione dovrà essere inserita nel quadro RP nei righi da 8 a 14, il codice sarà sempre il 14

Il principio di attualità delle spese funebri

Bisogna sempre tenere presente il principio di attualità nel portare a detrazione le spese funebri, ovvero il legame causa effetto che lega l’evento alla spesa.

Le detrazioni vengono cioè riconosciute solo per le spese effettuate come immediata conseguenza della morte del congiunto o della persona cara.

Il loculo o la tomba familiare acquistate in precedenza al decesso, ad esempio, non sono ammesse, come non sono ammesse le spese derivanti da un’esumazione o dalla re-inumazione [2].


note

[1] L. 208/2015, c. 954 e 955

[2] Agenzia delle Entrate, Ris. N. 944 del 28/7/1976


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