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Truffa canone RAI: spargi la voce

20 Aprile 2016 | Autore:
Truffa canone RAI: spargi la voce

Così il canone RAI viene richiesto via mail ai contribuenti, ecco come difendersi per non pagare due (o più) volte.

Sembra a tutti gli effetti una mail originale  che richiede di pagare il canone e con la confusione generata da queste giornate in cui il tema del canone è stato dibattuto in lungo e in largo c’è da giurarci che i risultati economici di questi astuti lestofanti  saranno di massimo rispetto.
Ma si tratta di una truffa a tutti gli effetti e questa è una notizia che vi consigliamo di diffondere perché bisogna difendersi (ecco i link per condividere questa notizia via Facebook, Twitter, LinkedIn).

La tipologia di truffa adoperata rientra nel cosiddetto phishing ovvero quel tipo di manovra il cui fine ultimo è di ottenere i dati dell’utente per entrare nel conto corrente o per utilizzare la sua carta di credito o ancora (e questo sarebbe il danno minore) per ottenere il pagamento di cifre non dovute.

La mail si presenta in maniera professionale ed è del tutto indistinguibile da una mail ufficiale agli occhi dei profani.

Cliccando sul link “scarica fattura” si accede ad una pagina di pagamento nella quale viene richiesto di inserire i propri dati.

Ci teniamo a sottolinearlo sulla scia di quanto ha fatto l’ADUC nelle scorse ore: non esiste alcuna possibilità che per  il canone venga  richiesto un pagamento via mail. Bisogna non solo diffidare da tali richieste ma anche denunciare il fatto alla polizia postale.
Alcuni account di posta tra i servizi offerti hanno la dicitura “segnala come tentativo di phishing“; se il vostro account lo permette consigliamo di fare anche questo passaggio di modo che le future mail dallo stesso indirizzo siano segnate come Spam.

In caso contrario potreste trovarvi a dover pagare ben più dei 100 euro richiesti e comunque dovrete ripagare il canone volenti o nolenti.



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