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Pensioni: Padoan apre a pensioni integrative e flessibilità

20 Aprile 2016 | Autore:
Pensioni: Padoan apre a pensioni integrative e flessibilità

Nell’audizione alla Camera il MEF apre alla possibilità di pensioni integrative e flessibilità nel prossimo futuro, cambiamenti? Pochi…

Al termine dell’audizione alle commissioni Bilancio di Camera e Senato di ieri, “rintuzzato” indirettamente dal Presidente Boeri che aveva paventato il rischio per le pensioni dei nati negli anni 80, che andrebbero in pensione a 75 anni con un assegno minimo, il Ministro Padoan ha aperto alla possibilità di una forma di flessibilità in uscita e di un supporto all’uso delle pensioni complementari.

La discussione di ieri era dedicata al DEF che come abbiamo visto nei nostri precedenti articoli era stato presentato nelle scorse settimane. Il Ministro ha sottolineato come nel Documento di Economia e Finanza si fosse deciso di “spostare” il termine della discussione alle prossime settimane. L’approccio dunque è stato lo stesso di quello utilizzato più volte dal Ministro Poletti. Se ne parlerà, ma non adesso.

Il sistema pensionistico, ha detto Padoan, “è uno dei pilastri del sistema italiano ed è riconosciuto a livello europeo: siamo un Paese ad alto debito e questo è un valore fondamentale“. Riconosciuta questa situazione il Ministro ha sottolineato che “ci sono le opportunità, sia sugli strumenti sia sugli incentivi e sui legami tra sistema pensionistico e mercato del lavoro, per migliorare le opportunità sia per chi sta per andare in pensione sia per chi deve entrare nel mondo del lavoro“, dunque anche nella sua discussione nel merito il Ministro ha continuato a rimandare la discussione, andando solo poco oltre e dichiarandosi aperto alla discussione  e “sicuramente favorevole a un ragionamento complesso e aperto a fonti di finanziamento complementari“.

“Niente di nuovo sul fronte occidentale”, insomma, si direbbe parafrasando vecchi refrain, e appare abbastanza clamoroso, lasciatecelo dire, che a fronte dei continui allarmi del Presidente INPS non ci si decida ad affrontare il tema in maniera concreta.

In questo contesto sin troppo generico Nannicini, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, sottolinea la necessità di un mix di misure che in un intervento di sistema affronti il tema della previdenza.

La generazione 1980 aspetta risposte, ma la verità è che quello che si è plasticizzato nel problema 1980 è solo lo specchio di un sistema che non funziona, perché le risposte le aspettano anche le donne per la flessibilità in uscita, i contribuenti che hanno ricevuto o riceveranno una simulazione di pensione sin troppo ottimistica, quelli che non riescono a fare il ricongiungimento delle varie casse. Serve un intervento di sistema, appunto, ma serve subito.



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