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Intrastat: come fare e prossima scadenza

20 Aprile 2016 | Autore:
Intrastat: come fare e prossima scadenza

Invio degli elenchi Intrastat, chi è obbligato, come fare e la prossima scadenza

Entro martedì 26 Aprile dovranno essere presentati gli elenchi riepilogativi Intrastat riguardanti le cessioni e/o gli acquisti e le presentazioni di servizi intracomunitari effettuati nel mese di Marzo per i contribuenti con obbligo mensile (acquisti intra UE superiori ai 50mila euro annui) ed effettuati nel primo trimestre 2016 per i contribuenti con obbligo trimestrale (acquisti intra UE inferiori a 50mila euro annui).

Cos’è il modello intrastat?

Il Modello Intrastat è un insieme di procedure e attività fiscali atte a consentire il monitoraggio da parte dell’Agenzia delle Dogane e dell’Agenzia delle Entrate di tutte le operazioni commerciali di scambio intrattenute tra i soggetti intracomunitari onde evitare eventuali comportamenti di sommerso, antiriciclaggio messe in atto dagli operatori commerciali in ambito intracomunitario e con Paesi extra Ue appartenenti al c.d. Elenco Paesi Black List. Sono considerate operazioni intracomunitarie tutti gli scambi intercorsi tra soggetti intracomunitari che rispettano determinati requisiti soggettivi ed oggettivi quali:

  • Partita Iva Comunitaria attiva al momento dell’operazione: è un requisito soggettivo indispensabile per l’operatore che intende mettere in atto scambi di natura commerciale in termini di cessioni e acquisti di beni e servizi con gli altri soggetti residenti in altri Paesi intracomunitari.
  • Transazione: quando per ogni scambio sia in termini di cessione che acquisto di beni e servizi è previsto un costo, requisito oggettivo, pertanto, non si tratta di cessione gratuita ma in base ad un pagamento della merce.
  • Beni: quando i beni acquistati o venduti vengono trasportati o spediti da un Paese all’altro della Comunità.
  • Servizi: si considerano effettuati nello Stato quando sono resi a soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato.

Secondo la legge [1] i soggetti passivi Iva che effettuano cessioni o acquisti nei confronti di soggetti passivi stabiliti in altro Stato Ue devono presentare i seguenti elenchi riepilogativi delle operazioni:

  • Mod. INTRA-1 per le cessioni intracomunitarie di beni e le prestazioni di servizi diverse da quelle di cui agli artt. 7-quater e 7-quinquies del D.P.R. n. 633/1972;
  • Mod. INTRA-2 per gli acquisti intracomunitari di beni e le prestazioni di servizi generiche di cui all’art. 7-ter del D.P.R. n. 633/1972.

Se per un mese o un trimestre non è stata compiuta nessuna operazione, non esiste alcun obbligo dichiarativo.

Gli elenchi vanno presentati:

  • in caso di periodicità mensile entro il 25 del mese successivo a quello di riferimento;
  • in caso di periodicità trimestrale entro il 25 del mese successivo al trimestre di riferimento.

Ciascun elenco riepilogativo è presentato con periodicità:

  • trimestrale, dai contribuenti che hanno realizzato, nei quattro trimestri precedenti e per ciascuna categoria di operazioni (acquisti, cessioni, prestazioni di servizi rese e prestazioni di servizi ricevute),  un ammontare totale trimestrale non superiore a 50.000 euro;
  • mensile, dai contribuenti che hanno effettuato operazioni, nel trimestre di riferimento e/o in uno dei quattro trimestri precedenti, per un ammontare superiore a 50.000 euro.

I requisiti di periodicità devono essere costantemente monitorati, infatti nel caso in cui i soggetti che presentano un elenco riepilogativo con periodicità trimestrale e che, nel corso di un trimestre, superano la soglia di euro 50.000 devono presentare l’elenco riepilogativo con periodicità mensile a partire dal mese successivo a quello in cui tale soglia è superata. Dal 1° gennaio dello scorso anno, sono entrate in vigore le novità introdotte dal decreto del Fare. La semplificazione riguarda le operazioni intracomunitarie effettuate dai soggetti passivi IVA che fino al 31 dicembre 2014 sono state inserite obbligatoriamente nel modello Intrastat ai sensi dell’art. 50, c. 6, DL 331/1993. In base al suddetto articolo, per effetto del c.d. Decreto del fare [2], è stata prevista l’abrogazione degli elenchi riferiti ai servizi ricevuti. Viene, quindi, eliminato l’obbligo da parte dei soggetti passivi di Iva di presentare i modelli INTRA 2-quater e INTRA 2-quinquies, ovvero, quelli riguardanti gli elenchi riepilogativi dei servizi ricevuti da prestatori stabiliti in altri Paesi della Comunità. La semplificazione  [3] prevede a partire dal 01.01.2015, la possibilità di inviare all’Agenzia delle Entrate, giornalmente i dati analitici delle fatture emesse e ricevute, incluse le relative rettifiche in aumento e in diminuzione, nonché l’ammontare dei corrispettivi delle operazioni non soggette a fatturazione. Chi deciderà di avvalersi di questa possibilità, verrà esonerato dagli obblighi di trasmissione dello Spesometro 2016 operazioni 2015 e della comunicazione black list 2016 con modello polivalente, oltre al fatto che non saranno soggetti alla responsabilità solidale in ambito IVA e a quella in materia di appalti.

I soggetti obbligati alla presentazione e alla compilazione degli Elenchi Intrastat con tutte le operazione intracomunitarie che hanno come oggetto l’acquisto e/o cessioni di beni e servizi o prestazioni di servizio da parte di soggetti con partita iva comunitaria operanti all’interno della Comunità Europea, possono compilare il relativo modello e inviarlo online mediante:

  • Agenzia Doganale – utilizzando il servizio telematico doganale e i programmi e software per la compilazione, il controllo formale e l’invio telematico degli elenchi riepilogativi degli scambi intracomunitari di beni e servizi;
  • Agenzia delle Entrate – Entratel, previa registrazione ai servizi telematici dell’Agenzia che consentono di inviare online le dichiarazioni Intra attraverso internet con le modalità previste nell’allegato XII della Determinazione n. 22778 del 22 febbraio 2010.

D.ssa Manuela Adimari


note

[1] D.M. 22.02.2010, art.1

[2] Decreto del Fare, convertito dalla L.98/2013

[3] DL 69/2013, art. 50, rubricato: “Semplificazione delle comunicazioni telematiche all’Agenzia delle Entrate per i soggetti titolari di partita IVA”


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