Bandi-Concorsi Home care premium: bando Inps per l’assegno a chi accudisce familiari non autosufficienti

Bandi-Concorsi Pubblicato il 1 febbraio 2015

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Pubblicato il bando di concorso Inps relativo per i dipendenti e i pensionati pubblici, per i loro conviventi, per i loro familiari di primo grado, non autosufficienti: scadenza 27 febbraio 2015 alle ore 12.

È finalmente disponibile il bando che spiega come ottenere 1.200 euro al mese, erogati dall’Inps, a favore di chi assiste un parente non autosufficiente. Di tanto avevamo già dato i primi dettagli nell’articolo: “Inps: 1200 euro al mese a chi assiste un familiare”. Cerchiamo di vedere bene di cosa si tratta.

Dove si trova il bando

Con un messaggio di ieri, l’Inps ha pubblicato, sul proprio sito, l’avviso relativo al progetto Home Care Premium per i dipendenti e i pensionati pubblici, per i loro conviventi, per i loro familiari di primo grado, non autosufficienti.

Quando scade?

Gli interessati hanno tempo fino alla data ultima del 27 febbraio 2015 alle ore 12 per presentare la domanda per via telematica.

Qual è l’oggetto del concorso?

Progetti di Assistenza Domiciliare in favore di utenti dell’INPS Gestione Dipendenti Pubblici non autosufficienti. In particolare si tratta di interventi assistenziali per anziani e persone non autosufficienti.

A chi posso chiamare per informazioni?

803.164 solo da numeri fissi.

Dove posso scaricare il bando?

Qui: clicca su “bando”. Ma noi te lo sintetizziamo qui di seguito.

Quanto dura il progetto?

Il Progetto Home Care Premium 2014 ha durata di nove mesi, decorrenti dalla data del 1 marzo 2015 fino al 30 novembre 2015.

Chi sono i beneficiari?

Possono beneficiare dei predetti interventi: i dipendenti iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e/o alla gestione magistrale e i pensionati utenti della gestione dipendenti pubblici, nonché, laddove i suddetti soggetti siano viventi, i loro coniugi conviventi e familiari di primo grado.

Possono beneficiare degli interventi predetti i giovani minori orfani di dipendenti iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e/o alla gestione magistrale e di utenti pensionati della gestione dipendenti pubblici.

Sono equiparati ai figli, i giovani minori regolarmente affidati e i nipoti minori con comprovata vivenza a carico del titolare del diritto. I nipoti minori sono equiparati ai figli qualora siano conviventi e a carico del titolare del diritto.

Quali sono le prestazioni riconosciute?

Le prestazioni erogate dall’Istituto sono distinte in:

a) contributo economico mensile erogato in favore del beneficiario, riferito al rapporto di lavoro con l’assistente familiare (prestazione prevalente) secondo la tabella inserita nel bando stesso (Art. 13);

c) contributo economico in favore dell’ATS (ambito territoriale sociale) per le attività gestionali a cura dello stesso;

c) contributo economico in favore dell’ATS (ambito territoriale sociale) per la fornitura, a cura dello stesso, di prestazioni integrative a supporto del percorso assistenziale del beneficiario (prestazioni integrative).

Come si presenta la domanda?

In via telematica. Tuttavia, prima di procedere alla compilazione della domanda, occorre essere iscritti in banca dati, ossia essere riconosciuti dall’Istituto come richiedenti della prestazione. L’Istituto è in possesso di tutti i dati relativi agli iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali ed alla gestione magistrale e ai pensionati utenti della gestione dipendenti pubblici (titolari del diritto). Di contro, altri “soggetti richiedenti” previsti dall’avviso, che non hanno di per sé rapporti diretti con le suddette gestioni, potrebbero non essere presenti in banca dati o potrebbero non essere immediatamente “classificabili” come richiedenti: ne sono esempi il coniuge convivente, il familiare di primo grado, il genitore superstite di minore orfano di iscritto o pensionato, il tutore, l’amministratore di sostegno. Tali soggetti dovranno preventivamente “farsi riconoscere” dall’Istituto, presentando opportuna richiesta d’iscrizione in banca dati.

La domanda di iscrizione in banca dati, compilabile tramite il modulo “Iscrizione in banca dati” prelevabile dalla sezione “Modulistica”, all’interno del sito www.inps.it, deve essere presentata dal richiedente alla sede provinciale INPS competente per territorio, attraverso i canali di seguito elencati:

-recandosi direttamente presso la sede provinciale competente per territorio;

-inviando, a mezzo posta elettronica certificata, all’indirizzo pec della sede provinciale competente per territorio, copia digitalizzata del modulo “iscrizione in banca dati”, debitamente compilato;

-inviando, a mezzo posta elettronica, all’indirizzo mail della sede provinciale competente per territorio, copia digitalizzata del modulo “iscrizione in banca dati”, debitamente compilato, e copia del documento di identità in corso di validità;

-inviando, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, il modulo “iscrizione in banca dati”, debitamente compilato, allegando copia del documento di identità in corso di validità;

-trasmettendo, via fax, al numero della sede provinciale competente per territorio, copia del modulo “iscrizione in banca dati”, debitamente compilato, allegando copia del documento d’identità in corso di validità.

Indirizzi, numeri di fax, caselle di posta elettronica cui inviare i predetti moduli sono reperibili sul sito www.inps.it Area dedicata Gestione Dipendenti Pubblici nella sezione “Contatti” / “Sedi Provinciali e Territoriali”.

Per la presentazione della domanda di assistenza domiciliare è necessario da parte del soggetto richiedente il possesso di un “PIN”, utilizzabile per l’accesso a tutti i servizi in linea messi a disposizione dall’Istituto. Il PIN è un codice univoco identificativo personale che rileva l’identità del richiedente.

Il Pin si può richiedere:

a) on line, accedendo al sito istituzionale www.inps.it, nella sezione “Come fare per”, alla voce “Ottenere e gestire il PIN”, di seguito, nel menù a sinistra, “Richiedere e attivare il PIN” – “Richiedi il tuo PIN”;

b) tramite il contact center;

c) presso gli sportelli delle Sedi INPS.

Per ottenere il PIN, tramite la procedura on line o tramite il contact center, occorrono alcuni giorni.

Cos’altro è necessario?

Il richiedente, all’atto della presentazione della domanda, deve aver presentato una Dichiarazione Unica Sostitutiva finalizzata all’acquisizione della certificazione ISEE Sociosanitario riferita al nucleo familiare in cui è presente il beneficiario. Tale attestazione è necessaria per determinare l’ammontare del contributo mensile erogato dall’Istituto in favore del beneficiario – c.d. prestazione prevalente – e l’ammontare del contributo massimo erogato dall’Istituto in favore dell’ATS per la fornitura di prestazioni integrative a supporto del percorso assistenziale del beneficiario. La suddetta attestazione viene acquisita direttamente dall’Istituto.

Chi decide sulle domande?

L’istruttoria delle domande, a cura della Direzione Regionale INPS territorialmente competente, viene effettuata in relazione all’ordine cronologico di protocollazione delle stesse.

La Direzione Regionale INPS competente in esito all’istruttoria delle domande, autorizzerà, per le domande accolte, la presa in carico dei beneficiari da parte dell’ATS, in relazione alla residenza del beneficiario, avviando le procedure relative a tutte le fasi di valutazione e accesso alle prestazioni.

Dove posso trovare tutte le altre informazioni?

Direttamente sul sito dell’Inps.

Fonte: Pagina INPS Home Care Premium


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10 Commenti

  1. sono un dipendente pubblico assisto mia sorella disabile , ma non è fiscalmente a carico mio posso usuffruire del bonus?

  2. Ad oggi 10 giugno 2015 dei risultati del bando INPS non si sa ancora nulla. Non credo che ci sia bisogno di altri commenti tenendo anche conto che terminerà a novembre 2015 e comunque l’eventuale contributo è in base all’ISEE famigliare sottratto l’assegno di accompagnamento per invalidi al 100%

  3. Mia madre è diventata disabile dopo il 31 marzo 2015 quindi gradirei sapere come posso usufruire del contributo relativo al bando dell’Inps. Grazie

  4. Un dipendente Pubblico con 2 genitori conviventi, e disabili al 100% , contributo inps per un genitore,con assistenza badante 24 ore, qualora avvenga il decesso dello stesso che percepisce il contributo, come fare per fare la reversibilita’ per l’altro genitore in vita. Grazie

  5. MIO PADRE BENEFICIAVA DEL PROGETTO HOME CARE PREMIUM E’ VENUTO A MANCARE IL 06/12/15 PUO ESEERE ESTESO A MAMMA?

  6. mio marito ex ispettore di polizia con tumore al cervello , ha diritto e posso fare ancora la domanda? Ne avrei veramente bisogno!

  7. Questo premio e’ stato prorogato al 31 dicembre 2016. Io ho un disabile che non percepisce pensione solo l’assegno di accompagnamento. Mi ero preparata tutti i documenti che servono per la domanda entro giugno, data in cui era prevista la scadenza, (al momento dell’uscita del bando non ne ero informata) e mi trovo la sorpresa della proroga. vale a dire che chi ne beneficia sono solo i fortunati che in quanche modo sono riuscite ad avere l’informazione all’inizio. Purtroppo mi hanno riferito che non posso nemmeno tentare di inoltrare la domanda. Mi chiedo se e’ giusto. Chiedo se qualcuno mi puo’ dire qualcosa al riguardo. Grazie

  8. Oggi ho capito che ci sono i Disabili di serie B e quelli di serie A : Progetto Home care premium se siete Disabili e non siete figli di pensionati della Pubblica Amministrazione Gestione ex Inpdap non potete avere interventi diretti assistenziali in danaro e neanche di supporto nell’affrontare,risolvere e gestire le difficoltà connesse allo status di non auto sufficienza Praticamente ai Disabili di serie B figli di operai o figli di imprenditori o figli di disoccupati ARRANGIATEVI! INCREDIBILE UNA DISCRIMINAZIONE SENZA PRECEDENTI UN IMPIEGATO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CHE STA GIà CON UN BEL STIPENDIO VA AIUTATO ALTRI ARRANGIATEVI! CHE SCHIFO!

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