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Canone RAI: chiarimenti su PC, Tablet e smartphone

22 Aprile 2016
Canone RAI: chiarimenti su PC, Tablet e smartphone

Il Ministero fornisce chiarimenti per la scadenza dell’autocertificazione di esenzione e il pagamento per i dispositivi che non hanno un sintonizzatore

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha diramato poche ore fa una nota di chiarimento con la quale, a seguito delle perplessità del Consiglio di Stato, si specifica che il canone riguarda solo gli apparecchi televisivi ovvero “un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente (in quanto costruito con tutti i componenti tecnici necessari) o tramite decoder o sintonizzatore esterno”.

Computer, Tablet, Smartphone: chi paga il canone?

Sintetizzando, sarebbero solo i proprietari di apparecchi televisivi a dover pagare il canone, chi ha tablet, smartphone e computer può dormire sonni tranquilli, almeno sino a nuovo ordine.

Il chiarimento è la diretta conseguenza della nota del Consiglio di Stato con la quale si richiedeva al Ministero di definire “l’apparecchio televisivo”, una definizione che sino a poco tempo fa non sarebbe stata necessaria, ma che invece con l’avanzare della tecnologia è fondamentale a distinguere le varie tipologie di apparecchio.

Il MEF va ancora più a fondo specificando come ciò che rende unico l’apparecchio televisivo è “il sintonizzatore per il segnale digitale terrestre o satellitare” ovvero “un dispositivo, interno o esterno, idoneo a operare nelle bande di frequenza destinate al servizio televisivo secondo almeno uno degli standard previsti nel sistema italiano per poter ricevere il relativo segnale Tv”.

Canone: perplessità del Consiglio di Stato

Anche rispetto alle altre perplessità sollevate dal Consiglio di Stato sono stati dati in questi giorni dei chiarimenti. Il Sottosegretario alle Comunicazioni, Giacomelli, ha difatti sottolineato come il MISE abbia specificato nella versione finale del decreto alcune disposizioni a tutela della riservatezza dei dati personali e all’uso specifico degli stessi ai soli fini del pagamento del canone.

Sul fatto che la pubblicazione del decreto andavano fatte “di concerto” con il ministero dell’Economia, altra obiezione del Consiglio di Stato, la cosa appare superata dal fatto che è lo stesso MISE a dare chiarimenti, di conseguenza nei fatti il contenuto del decreto è evidentemente condiviso.

Nuova scadenza per i termini di esenzione

Infine, nel corso dell’interrogazione in Commissione Trasporti della Camera, Giacomelli ha confermato la proroga della scadenza dei termini per l’invio dell’autocertificazione per l’esenzione. La nuova data è fissata nel prossimo 16 di maggio.


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