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Scatta l’usura sul mutuo per il costo d’estinzione anticipata

1 Febbraio 2015


Scatta l’usura sul mutuo per il costo d’estinzione anticipata

> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 Febbraio 2015



Banca: nel calcolo del tasso usurario non solo gli interessi ma anche tutti i costi e le commissioni applicate al correntista.

 

Per verificare se un mutuo è usurario o meno non bisogna considerare solo gli interessi applicati dalla banca, ma anche tutti i costi e le commissioni previste nel contratto. Così, anche la penale d’estinzione anticipata del finanziamento può rendere il mutuo usurario. L’importante chiarimento proviene da una recente ordinanza del Tribunale di Pescara [1]. Si tratta del primo provvedimento sul tema.

La vicenda

Nel caso di specie, un correntista aveva fatto eseguire una perizia sul mutuo che la banca gli aveva fatto firmare. Secondo la stima del consulente di parte, il tasso contrattuale era usurario fin dall’origine per via del costo che il cliente avrebbe dovuto sostenere in caso di estinzione anticipata alla scadenza della prima rata di preammortamento. In particolare, nel contratto era prevista la clausola d’estinzione anticipata che dava al cliente il diritto di recedere dal finanziamento con il pagamento di un compenso dello 0,5% del capitale rimborsato in anticipo.

 

La sentenza

Secondo il Tribunale, gli interessi moratori e la penale per estinzione anticipata, seppur in termini elastici, sono accomunabili, in quanto costituenti un costo puramente eventuale. Ma non è tutto. In sentenza si sottolinea anche un importantissimo principio: così come è sufficiente la sola promessa di un tasso elevato a far scattare l’usura, allo stesso modo rilevano anche tutti i costi connessi all’erogazione del credito, quindi anche quelli potenziali.

A Enna un principio controcorrente

È di questi giorni un’altra importante sentenza che si segnala per via del fatto che si pone in totale contrasto con quanto, invece, stanno ormai decidendo, costantemente, gli altri tribunali italiani. Secondo il Tribunale di Enna [2], per stabilire l’usura del mutuo bisogna sommare il tasso corrispettivo a quello moratorio applicato dal contratto di mutuo. Con la conseguenza che, se la sommatoria dei due tassi supera la soglia dell’usura, il cliente non deve restituire alcun interesse alla banca. Tale tesi si fonda su una sentenza “equivoca” della Cassazione [3] che, almeno in prima battuta, aveva lasciato creato un certo disorientamento. In quella occasione la Suprema Corte aveva solo ribadito che, ai fini dell’usura, sono rilevanti “anche i tassi moratori”.

note

[1] Trib. Pescara ord. del 28.11.2014.

[2] Trib. Enna, sent. del 12.01.2015.

[3] Cass. sent. n. 350/2013.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Ho un mutuo ipotecario con una penale di estinzione anticipata del3%. Il mio consulente ha ritenuto che c’è usura pattizia all’origine del contratto in quanto ha calcolato che se avessi istinto il muto dopo sei rate pagando la penale del 3% sul capitale residuo superavo la soglia trimestrale della banca d’Italia . Vorrei sapere gentilmente se il calcolo e’ giusto e posso rivalermi come usura pattizia nei confronti della banca. Non solo ma dopo due mesi della stipula del contratto ho fatto una rinegoziazione dove il tasso di mora nel contratto diceva che veniva applicato con il tasso vigente +2punti percentuali.il tasso risultava5,15+2=7,15, la rinegoziazione e’ stata fatta nel secondo semestre dell’anno 2009 e il tasso di usura della banca d’Italia era il 6,68 circa quindi posso farmi rivalere anche in questo caso contro la banca come usura? Infine ho fatto controllare anche i conto correnti che risultano anche in usura pattizia. In uno in particolare avevo il fido di 60000euro, ma purtroppo per il momento di crisi sono andato fuori di 20000euro ed avevo un debito con la banca di 80000euro dove pagavo degli interessi extra fido molto alti,la banca mi ha costretto a fare un chilografario per azzerare il credito, la domanda che voglio fare in questo caso è’ la seguente: la banca si è’ comportata correttamente visto che il conto corrente era in usura pattizia dall’origine dell’apertura?

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