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News Affitto e canoni di locazione: ritorna il fondo morosi incolpevoli

News Pubblicato il 2 febbraio 2015

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Morosità incolpevole: doppio sostegno per pagare l’affitto.

 

Nei Comuni ad alta densità abitativa, chi ha smesso di pagare l’affitto non per propria volontà, ma per fattori esterni, e quindi è diventato moroso senza colpa, potrà contare, anche per quest’anno, sul fondo per la morosità incolpevole. Il ministero per le Infrastrutture, infatti, ha appena firmato il decreto contenente la nuova dotazione di risorse finanziarie che andranno a ricostituire il fondo tra le regioni interessate al finanziamento per tutto il 2015. Il provvedimento, dopo il visto della Corte dei Conti, sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Insieme al fondo morosità incolpevole c’è anche la possibilità di usufruire di un secondo contributo: il Fondo pagamento canoni di locazione (v. sotto).

1 | FONDO MOROSITÀ INCOLPEVOLE

Il fondo per la morosità incolpevole è stato istituito nel 2013 [1] con lo scopo di ridurre gli sfratti e aiutare gli inquilini che non sono più in grado di pagare l’affitto per cause indipendenti dalla propria volontà.

Chi può usufruire del fondo?

Il beneficiario si deve trovare in uno dei sei casi di “morosità incolpevole”:

– licenziamento,

– riduzione dell’orario di lavoro,

– messa in cassa integrazione,

– mancato rinnovo di contratti a termine,

– cessazione per causa di forza maggiore di attività lavorativa autonoma,

– infortunio o decesso di un componente della famiglia che concorreva al reddito del nucleo.

Il richiedente deve aver già ricevuto una citazione in udienza per la convalida di sfratto.

In ogni caso, la famiglia deve possedere un reddito Ise (indicatore situazione economica) non superiore a 35mila euro oppure un Isee (Ise corretto con dimensione familiare) entro i 26mila.

Il richiedente o anche un altro componente del nucleo familiare non deve essere titolare di un diritto di proprietà, uso, usufrutto, abitazione, ecc. di altro immobile posto nella provincia di residenza, fruibile ed adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare.

A quali tipi di abitazione si applica il fondo?

Lo sfratto deve riguardare abitazioni che non siano di lusso o classificate come ville e palazzi storici. In pratica, l’immobile dato in locazione non deve appartenente alle categorie catastali Al, A8 e A9.

Chi stabilisce le graduatorie?

Regioni e Comuni sono incaricati di stabilire modalità e criteri di scelta nella attribuzione del sostegno economico a chi ne ha bisogno, entro comunque la cornice fissata dal decreto ministeriale [2].

I Comuni possono impiegare fino a 8mila euro per famiglia.

Il fondo opera sempre?

No. Il contributo viene concesso se il proprietario dell’abitazione è disponibile a differire l’esecuzione dello sfratto oppure a stipulare un nuovo contratto di locazione a canone concordato; può essere utilizzato anche per il versamento del deposito cauzionale.

2 | FONDO PAGAMENTO CANONI DI LOCAZIONE

Esiste un secondo fondo a tutela degli inquilini. Si tratta del fondo per il pagamento dei canoni di locazione, con il quale viene erogato un contributo monetario agli inquilini nei casi in cui l’affitto è superiore a una forbice tra il 14% e il 24% del reddito (a seconda del livello del reddito).

La Conferenza Stato-Regioni, lo scorso 21 gennaio ha autorizzato il riparto dei 100 milioni di euro stanziati a questo fine per il 2015, che saranno distribuiti ai Comuni ai quali bisogna rivolgersi.

note

[1] DL n. 102/2013 art. 6 co. 5.

[2] Ministero delle infrastrutture e trasporti, decreto del 14.05.2014.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. salve mi chiamo antonio sciacchitano antonio, da circa 2 anni sono sotto cassa integrazione e di conseguenza circa un anno fa’ ho ricevuto uno sfratto da parte della prorprietaria dell’abitazione dove abitavo da 8 anni, da circa due mesi non riesco piu a pagare l’affitto dove vivo attualmente……. causa ritardo da parte de pagamento della cig, posso avere un’aiuto per sapere cosa devo fare???? in attesa distinti saluti e ringraziamenti

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