Diritto e Fisco | Articoli

Come difendersi dalle menzogne nel processo civile

2 febbraio 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 febbraio 2015



Cosa posso fare se in un giudizio vengono dette delle falsità? C’è un modo per far capire al giudice che sto subendo un’ingiustizia?”

Esiste nel nostro ordinamento il dovere di lealtà e di probità processuale, ossia la condizione per cui le parti coinvolte in un processo devono porsi in maniera corretta, evitando condotte dirette ad indurre in errore il magistrato. Per quanto gli interessi coinvolti in una causa siano delicati, non è ammesso ricorrere ad ogni mezzo pur di vincere.

Quello che forse non tutti i cittadini sanno è che nei processi civili vige il principio della dimostrazione del fatto secondo “il criterio del più probabile che non”, per cui non è necessario fornire una prova piena, certa, inconfutabile della questione controversa, quanto che alla luce di quanto dedotto una ricostruzione appaia ragionevolmente più plausibile dell’altra.

 

Tale particolare sistema favorisce l’iniziativa delle parti che hanno così un potere propulsivo nella ricerca della prova, avendo loro l’interesse e al contempo l’onere di dimostrare al giudice la bontà della propria tesi.

Tuttavia non sempre si assiste ad una ricostruzione dei fatti fedele (si pensi a dichiarazione falsa o circostanze che vengono prospettate in maniera rovesciata) e ciò provoca un diffuso senso d’ingiustizia e di frustrazione in chi cerca tutela nella legge: esistono però delle regole e degli strumenti per difendersi dalle controparti scorrette.

Partiamo dalle possibili conseguenze disciplinari per gli avvocati.

 

Il codice di procedura civile [1] stabilisce che le parti e i loro difensori hanno il dovere di comportarsi lealmente e con probità, ovvero in maniera moralmente integra. In caso di inottemperanza a tale obbligo, il giudice interviene mettendo a conoscenza dell’accaduto le autorità che esercitano il potere disciplinare su di essi, con la successiva apertura di un procedimento a loro carico.

Da un comportamento scorretto della parte e del suo difensore possono seguire anche effetti ben più gravi, come la trasmissione di atti alla procura, quando il magistrato ritenga di essere in presenza di violazioni che costituisco un illecito penale, come per esempio per una testimonianza che si ritiene essere falsa.

Al di là da queste ipotesi che costituiscono le infrazioni più rilevanti, il miglior strumento offerto dal sistema giudiziario per potersi difendere da quelle che si ritengono essere delle “falsità” è quello della controdeduzione, attraverso la produzione di atti diretti ad evidenziare dette incongruenze.

Spesso il deposito nel processo di una memoria scritta attraverso cui il giudice possa constatare che quanto detto dalla parte avversa non corrisponda a verità è più utile di una querela.

Ad una difesa attenta seguono degli effetti positivi, il primo è quello di confutare le tesi altrui, il secondo è di consentire di poter giudicare sfavorevolmente il comportamento della controparte nel momento in cui si dovrà decidere la causa.

Bisogna ricordare che il magistrato è chiamato a valutare le prove secondo il suo prudente apprezzamento senza essere obbligato a considerare vera ogni affermazione delle parti non operando alcun vaglio critico, egli invece può desumere elementi utili alla propria decisione anche dal loro contegno, quindi anche dalla condotta tenuta nel corso processo.

note

[1] Art. 88 cod. proc. civ.

Autore immagine: 123rf com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

3 Commenti

  1. Quante belle parole assolutamente fuori da ogni realtà. Nella causa di separazione l’avvocato della controparte di continuo scriveva nei fax e al giudice di una mia “esasperata conflittualità” nonostante nella CTU decisa dal giudice risultavo dai test altamente affidabili come il MMPI II persona “calma e tranquilla”. Nonostante la controparte aveva aperto la separazione giudiziale (mai voluta da me che anzi cercavo una soluzione pacifica per il bene del bambino), tre denunce penali, richiesta al tribunale dei minori di levarmi la patria potestà (tutto archiviato) il giudice (donna guarda caso) non teneva minimamente conto di tutto ciò nella sentenza di primo grado. Nemmeno le mie proteste all’Ordine degli Avvocati servivano a qualcosa (il codice deontologico?????) dove in soli due giorni dal ricevimento della mia raccomandata veniva archiviato il caso.
    Il mio non è sicuramente un caso unico visto che nel libro “Poveri Padri”, scritto da una donna (strano) vengono descritte avvocatesse senza scrupoli da cui non ci si può difendere dato che “cane non mangia cane” e “avvocato non mangia avvocato”.
    Cordialità

  2. salve io mi affido alla volonta del signiore noni uomini siamo diventati solo carnefici .e quello che subbiamo dobbiama stare zitti.cordiali saluti

  3. Avete ragione anch’io mi sono ritrovata nel mezzo di una separazione giudiziale . Tra l’altro io vivevo da una parte e il tribunale in altra provincia, quindi ho tirato da sola con con 2 bambini per 2 anni e mezzo, poi ad un certo punto il mio avvocato mi dice che esiste un contributo per genitori separati.Arrivo tutta sollevata con i documenti già pronti in mano , ma questa donna del consultorio non fa altro che smontarmi,arriva una psicologa che calca la mano sulle relazioni, io ho parlato delle mie perplessità , avevo già anche parlato con la psicologa scolastica l’anno prima , la quale aveva sistemato la situazione. Ma la facilità con cui ti mettono in difficoltà è assurda. Avevo un problema di sfratto e ho dovuto subire uno stalking spaventoso dai proprietari e denigrazione a scuola poichè avevano i figli dove andavano i miei. Ma la situazione era sotto controllo, i bambini erano molto sereni perchè essendo piccoli e a scuola non sentivano le telefonate o le cose che scrivero all’avvocato. ma il mio servizio sociale era da fame nel mondo, una cosa deplorevole e non volendo ammettere la loro impreparazione logicamente hanno reso la vita impossibile a me. Trovandomi una casa distrutta al 5 piano di una struttura di palazzine ex ghetti popolari riattati ma con la cultura del tempo che fu e nonostante il mio malessere nel capire, osservando anche altri bambini passati dal servizio sociale, conciati come zingarelli, ho pensato di riconsegnare i figli al mio ex marito visto che lavorava.Morale, le sperimentazioni del servizio non erano finite. mi hanno lasciato tutti senza indicazioni, cercavano solo migliorìe. Io mi ero rotta di fare avanti indietro per quella bettola di casa scomoda con 2 bambini non è nè un bel vedere e nè un posto dove portare altri bambini per coltivargli le amicizie.Quindi dopo 3 anni mi chiedono qualcosa sulla mia vita.Cosa vorranno sapere? Ok a quel punto potevo anche impegnarmi di più ma se mi avevano preso in giro per 3 anni e indotto (mia scelta responsabile)con la loro ignoranza e fannullosità a dare i bambini all’ex, ora cosa volevano?Semplice , chiedere un altro contributo a mio nome o tante leggi che mai afferrero’ tanto per far vedere dopo 5 asnni che mi hanno pensato.Questi posti sono solo zone di autofinanziamento o per distribuirsi la fetta più grossa tra di loro.Io dopo tante sventure , poichè le sperimentazioni se te ne accorgi portano veramente a farti arrabbiare mentre loro se la ridono, mi ritrovo che i bambini sono cresciuti 2 anni con una donna delle pulizia con figlia tatuatrice (ecco perchè i bambini sempre con tatuaggi),hanno pianto per 1 anno e chissà quali altri sperimentazioni a scuola visto che anch’essa accetta contributi,quindi esperimenti.Io totalmente all’oscuro altrimenti la mamma si arrabbia.come fanno con altre mamme che non sono state libere di scegliere piu’.Tutto un imbroglio!Un imbroglio!Un’imbroglio.Loro si trovano con la mia didattica in mano e io non posso più afferrarla.I bambini conoscono il rapporto delle relazioni:Come diavolo hanno fatto è micidiale questo fatto per dei bambini.Anche perchè vi erano tanti punti calcati, interpretati,distorti…Io stessa andavo a impegnare il tempo bla blabla(che nemmeno me ne frega niente di spettegolare e non vedevo l’ora di mollarli ste oche da cortile che vogliono farti vivere come uno zingaro poichè sanno di essere tali.Morale dopo 5 anni inventano il REi…spiacente, fuggita dal servizio a base di delinquenti ruba biciclette e spacca automobili e con case vecchie rumorose scomode inutili…Per vedere cosa succedeva :Morale , debiti di housing(forse)…Tutta la mia vita lasciata in housing(compresi ricordi dei miei figli dentini,ombelichetto,disegnini)..E chi se ne frega! Loro stanno già guardando al prossimo contributo che andrà alle solite pettegole false come loro.Va bene è andata così , ma non camuffiamo la realtà.In verità hanno rovinato ciò che c’era, per colpa di un consultorio e di gente vista in giro affidata a loro da cui presi anche botte talmente si sentono presi in giro da loro e riversano sul mondo.Incompetenti , fallite! Il governo dovrebbe punirvi severamente scribe e farisee , eravate già descritte in tempi non sospetti.Altro che aspettare che davvero uno si mette nei guai ad aspettare i vostri comodi e le vostre balle.Non mi avete voluto,questa è la realtà e io per risposta, dopo 5 anni , sono infelice ed arrabbiatissima.La manovra finanziaria prevedeva un’altra cosa ma voi l’avete sabotata e adesso non riesco a starci più dietro io che ero sempre in anticipo su tutto. Sono all’addiaccio e ho il terrore della prossima vostra collega,anche se ormai sono in altra città e non sò se sono piu’ sceme di voi…ma ormai non si vede più chi ero io da quando sono stata lì!…Maledette!!! Ladre!!!Mi dispiace che nessuno vi spacchi la faccia o vi butti in strada , così quei rapportini falsi in europa a nome mio e dei miei figli che ci perseguiteranno tutta la vita, ve li dovrete trovare addosso voi, non io sottoforma di esperimento nascosto e quando vi sgamano, magicamente cambiate le carte in tavola . Imbroglione! E se il tribunale sa, imbroglia pure lui!Atro che emotività!

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI