Avvocati: verso l’abrogazione del divieto di patto pro quota lite

3 febbraio 2015


Avvocati: verso l’abrogazione del divieto di patto pro quota lite

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 febbraio 2015



Regolamentazione in vista per le società multidisciplinare con soci di capitali non professionisti.

Con il Ddl Concorrenza, che sarà discusso il 20 febbraio, è previsto un corposo pacchetto di norme che dovrebbe ridisegnare, oltre al mondo delle RC auto, anche quello dei professionisti.

Notai

La bozza prevede che il Ministero della Giustizia, con un proprio decreto, determini il numero dei notai per ciascun distretto facendo in modo che ad ogni posto notarile corrisponda una popolazione “inferiore a 7mila abitanti” (attualmente la regola è “almeno 7mila abitanti” con un minimo di 50mila euro annui di onorari professionali).

Numerose le novità anche per gli avvocati. Prima di tutte spicca l’abrogazione del divieto di pattuire compensi pro quota lite ossia i patti (oggi vietati) con i quali l’avvocato percepisca come compenso in tutto o in parte una quota del bene oggetto della prestazione o della ragione litigiosa (mentre è già valida la pattuizione con cui si determini il compenso “a percentuale sul valore dell’affare o su quanto si prevede possa giovarsene – non solo a livello strettamente patrimoniale – il destinatario della prestazione [1]).

È prevista inoltre la possibilità di costituire società multidisciplinari facendovi partecipare anche i soci di capitali non professionisti.

note

[1] CNF sent. n. 225 del 30.12.2013.

Autore immagine: 123rf com

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