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Festività infrasettimanali e festività non godute: come vengono pagate?

23 Aprile 2016
Festività infrasettimanali e festività non godute: come vengono pagate?

Come sarà pagato il lunedì 25 aprile e in generale le festività infrasettimanali? Qual è la differenza con le festività non godute? E per chi lavora nei giorni di festa?

Il prossimo lunedì 25 aprile come si sa è la Festa della Liberazione, la gran parte dei lavoratori avranno dunque anche per quest’anno un po’ di respiro potendo usufruire del weekend lungo.

Non a tutti è noto come vengono retribuite le festività ufficiali quando cadono in un giorno infrasettimanale. Per quanti non lo sapessero, la buona notizia è che anche se non lavorata, questa giornata sarà pagata come una normale giornata lavorativa non andando ad influire in alcun modo sulla busta paga di aprile.

Chi lunedì dovrà invece lavorare, o meglio per chi si trovi a dover lavorare nei giorni festivi del calendario, al pagamento della giornata lavorativa si aggiunge la percentuale prevista dal contratto collettivo del settore per il lavoro festivo (di solito si tratta di una maggiorazione del 20%).

Festività non godute: cosa sono e quando si pagano

Le festività non godute sono quelle festività ufficiali per le quali il lavoratore non ha potuto riposare. Se ad esempio una festività ufficiale (dunque con il rosso nel calendario, per capirsi) cade di domenica o in coincidenza di un’altra festività (ad esempio nel 2011 il 25 aprile cadeva di lunedì insieme alla Pasquetta, ovvero il Lunedì dell’Angelo), la festività è pagata come festività non goduta. In questo caso, quindi, in busta paga ci sarà una giornata retribuita in più e sarà appunto segnata alla voce “festività non godute”.


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