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Pensioni: arrotondare con la partita IVA

25 Aprile 2016
Pensioni: arrotondare con la partita IVA

È possibile aprire una Partita IVA da pensionato? E quale regime scegliere?

Non è raro, con i tempi che corrono lo sarà sempre meno, che chi va in pensione decida di aprire una Partita IVA al fine di arrotondare le proprie entrate o dare una coerenza economica a quanto sino a quel momento aveva svolto più che altro per hobby o nei ritagli di tempo.

Mettersi in proprio da pensionati è possibile. Il prendere la pensione difatti non impedisce di per sé l’apertura di una Partita IVA, che peraltro come è meglio noto può essere aperta anche dai lavoratori dipendenti. Il principio è il medesimo: in costanza di lavoro o in costanza di pensione è possibile fare questa scelta.

Partita IVA da pensionati: quale regime scegliere?

Veniamo ora al tema di quale regime scegliere. Essendo di solito le attività derivanti da questo “lavoro accessorio” generatrici di entrate di importi piuttosto contenuti, la scelta dovrebbe ricadere, nel caso in cui si decida di aprire una P. IVA individuale, in un regime agevolato, il cosiddetto regime forfettario.

Dal 2016 il regime forfettario [1], resta l’unica alternativa al regime ordinario per le persone fisiche che svolgono o iniziano un’attività d’impresa, di arte/professione e che possiedono determinati requisiti.

Il regime dei minimi, infatti, è stato abrogato e resta in vigore fino a scadenza naturale solo per i soggetti che, avendone i requisiti, ne hanno fatto opzione entro il 31 dicembre 2015, o per coloro che lo applicavano già da prima.

Nelle modifiche introdotte per il 2016, rileva un importo di aliquota agevolata al 15%, l’abolizione del requisito dell’età che precedentemente era fissata ai 35 anni, ed è stata introdotta una nuova condizione secondo la quale non possono avvalersi del regime coloro che abbiano conseguito, nell’anno antecedente a quello in cui intendono avvalersi del regime agevolato, redditi di lavoro dipendente o assimilato, eccedenti la soglia di 30mila Euro (limite che non rileva se il rapporto di lavoro dipendente o assimilato risulti cessato).

Per conoscere tutti i dettagli del regime forfettario 2016, ti consigliamo il nostro approfondimento Regime Forfettario le novità dal 2016.


note

[1] Introdotto dalla L. 190/2014, con decorrenza 1 gennaio 2015


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