Addio spese di mediazione da subito: il Ministero della Giustizia recepisce il TAR

5 Febbraio 2015
Addio spese di mediazione da subito: il Ministero della Giustizia recepisce il TAR

Mediazione: dopo il Tar Lazio la Giustizia toglie il forfait: gli organismi devono adeguarsi “fino ad eventuali nuove comunicazioni”.

Non si è ancora placata la polemica per la sentenza di qualche giorno fa emessa dal TAR Lazio con cui sono stati aboliti i costi della mediazione al primo incontro (leggi “Mediazione: il primo incontro non si paga più”) che subito il Ministero della Giustizia ha preso una posizione netta, recependo la pronuncia e vietando, d’ora innanzi, agli organismi di mediazione di chiedere somme (anche a titolo di rimborso spese) per il primo incontro. È quanto si ricava da un comunicato di Via Arenula indirizzato a tutti gli organismi di mediazione.

La pronuncia è “immediatamente esecutiva” e dunque “non è più possibile richiedere il pagamento di alcuna somma di denaro a titolo di spese di avvio né a titolo di indennità in sede di primo incontro”. I soggetti della mediazione, dunque, “sono invitati ad adeguarsi immediatamente a tale decisione fino ad eventuali nuove comunicazioni”. Una chiosa, quest’ultima, che farebbe pensare a un prossimo intervento legislativo che rattoppi il buco creato dalla sentenza. Voci di corridoio, comunque, fanno sapere che il Ministero avrebbe intenzione di impugnare la sentenza del TAR al Consiglio di Stato.

Insomma, la scelta del ministero è netta, e di segno totalmente opposto all’interpretazione delle associazioni di Adr emersa a margine della sentenza del Tar secondo le quali resterebbero da pagare pur sempre i rimborsi delle spese sostenute se provate documentalmente.

La partita si giocherà nelle prossime settimane. Il ministero, come si è detto, sarebbe orientato a sostenere, anche per via giudiziaria, le ragioni degli organismi, non fosse altro per coerenza con l’impostazione deflattiva adottata sul tema della giustizia civile.


note

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube