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Sequestro auto: con trascrizione al PRA niente bollo

6 febbraio 2015


Sequestro auto: con trascrizione al PRA niente bollo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 febbraio 2015



Perdita del possesso da annotare al pubblico registro automobilistico per interrompere il pagamento del bollo.

 

L’automobilista che subisce il sequestro del veicolo finalizzato alla confisca può far annotare, al PRA (Pubblico Registro Automobilistico), la perdita di possesso per interrompere il pagamento del bollo.

È quanto risulta da una circolare ACI dello scorso mese di dicembre che diventa una vera e propria linea guida in materia di sequestri: sequestro giudiziario civile, sequestro conservativo civile e penale, sequestro preventivo penale, sequestro probatorio, ecc.

Tra le varie ipotesi contemplate dalla circolare figura anche il sequestro amministrativo previsto dal codice stradale in caso di violazioni particolarmente gravi come il caso di guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti. A riguardo, anche se la legge non lo prevede, la circolare prevede la possibilità di annotare al PRA il sequestro amministrativo del veicolo su semplice richiesta della Prefettura. Nel caso di sequestro penale, giudiziario o amministrativo, prosegue l’Aci, se la pubblica amministrazione non ha richiesto alcuna annotazione l’interessato potrà sempre annotare la perdita del possesso per indisponibilità al fine di interrompere l’obbligo di pagamento del bollo auto.

Per scaricare la circolare ACI clicca qui

La circolare ACI si sofferma anche sulla nuova disciplina del pignoramento del mezzo.

IL NUOVO PIGNORAMENTO DELL’AUTOVEICOLO

Con recente riforma del processo civile, è stata introdotta la possibilità di disporre il pignoramento e la custodia di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi.

In particolare la legge prevede che il pignoramento dei veicoli “si esegue mediante notificazione al debitore e successiva trascrizione di un atto nel quale

si indicano esattamente, con gli estremi richiesti dalla legge speciale per la loro

iscrizione in pubblici registri, i beni e i diritti che si intendono sottoporre ad

esecuzione” e viene eseguita l’ingiunzione notificata al debitore.

Con l’atto di pignoramento il debitore è costituito custode dei beni pignorati e

viene intimato a consegnare entro 10 giorni i veicoli pignorati, nonché i titoli e i

documenti relativi alla proprietà e all’uso dei medesimi, all’Istituto Vendite

Giudiziarie (IVG).

Al momento della successiva consegna l’Istituto Vendite Giudiziarie assume,

quindi, la custodia dei veicoli pignorati dandone comunicazione al creditore

pignorante a mezzo PEC ove possibile.

In caso di mancata consegna all’IVG entro il termine previsto di 10 giorni, gli

Organi di Polizia che accertano la circolazione dei veicoli pignorati procedono

al ritiro della carta di circolazione nonché, ove possibile, dei titoli e dei

documenti relativi alla proprietà e all’uso degli stessi provvedendo altresì alla

consegna dei veicoli pignorati all’IVG.

Per quanto riguarda la trascrizione del pignoramento al PRA la legge prevede che “eseguita l’ultima notificazione, l’ufficiale giudiziario consegna senza ritardo al creditore l’atto di pignoramento perché proceda alla trascrizione nei pubblici registri”.

Dopo la notificazione l’atto di pignoramento deve essere trascritto.

Il creditore entro il termine di 30 giorni dalla comunicazione ricevuta dall’IVG

deve depositare nella cancelleria del Tribunale la nota di iscrizione a ruolo, con

copie conformi del titolo esecutivo, del precetto, dell’atto di pignoramento e

della nota di trascrizione. La conformità di tali copie è attestata dall’avvocato

del creditore.

L’annotazione dell’atto di pignoramento non impedisce la successiva trascrizione di atti di trasferimento di proprietà aventi ad oggetto il bene

pignorato, fermo restando che il creditore che ha chiesto e annotato il

pignoramento al PRA, potrà in qualsiasi momento espropriare il veicolo anche

nei confronti di chi risulti attuale intestatario al PRA.

Sono inefficaci, anche se anteriori al pignoramento, le alienazioni di autoveicoli che siano state trascritte successivamente al pignoramento.

L’atto di pignoramento può essere trascritto anche quando:

– il veicolo sia intestato al PRA a un soggetto diverso dal debitore, purché tale atto sia stato notificato sia al debitore che al terzo intestatario del veicolo pignorato;

– il veicolo sia cointestato a più soggetti ma non tutti i cointestatari sono obbligati

nei confronti del creditore procedente (art. 599 c.p.c); in questo caso l’avviso di

pignoramento deve essere notificato, a cura del creditore, agli altri comproprietari.

La richiesta di annotazione al PRA dell’atto di pignoramento di un veicolo può provenire anche dal concessionario della riscossione nell’ambito della procedura di recupero forzoso dei tributi evasi (cosiddetto pignoramento esattoriale). Ad agire in questo caso sarà Equitalia.

note

Autore immagine: 123rf com


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