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La veranda sul balcone va demolita se altera il decoro

6 Febbraio 2015
La veranda sul balcone va demolita se altera il decoro

Demolizione necessaria quando la modifica alla proprietà esclusiva lede il decoro architettonico e la stabilità dell’edificio.

La modifica all’appartamento realizzata dal singolo proprietario non può mai danneggiare le cose comuni e il decoro architettonico dell’edificio. Così, sebbene non sempre vada demolita la veranda allestita sul terrazzo di proprietà di uno dei condomini, ciò diventa obbligatorio quando essa pregiudichi l’interesse comune degli altri condomini, ossia comprometta il decoro estetico dell’edificio e la stabilità dello stesso.

È per questo che va smantellato il manufatto con cui è stata ricavata una stanza dal terrazzo, anche se l’innovazione ha ricevuto il consenso da parte della maggioranza degli altri proprietari.

A dirlo è stata una sentenza della Cassazione [1] pubblicata ieri.

Il codice civile è chiaro nel vietare, nell’unità immobiliare di proprietà del condomino o nelle parti normalmente destinate all’uso comune, ma attribuite in proprietà esclusiva o destinate all’uso individuale (per esempio, il lastrico solare), opere che rechino danno alle parti comuni oppure determinino un pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell’edificio [2].

Anche se la veranda ha modeste dimensioni rispetto all’intera massa dell’edificio, ciò che conta è il contrasto con le linee architettoniche del fabbricato, specie se quest’ultimo è di pregio o collocato in una zona urbana di valore, come il centro storico. In questo è decisiva la valutazione del CTU, il consulente tecnico nominato dal giudice con il compito di valutare l’impatto del manufatto sull’edificio e sull’ambiente attorno.

Il bene di proprietà esclusiva non può essere modificato in danno della cosa comune, anche se l’innovazione è stata votata dalla maggioranza dell’assemblea: e ciò soprattutto a seguito della recente riforma del condominio che vieta espressamente quelle opere che pregiudicano stabilità e decoro architettonico dell’edificio.

Risultato: va demolita la veranda in alluminio e lamiera adibita a camera da letto ed edificata abusivamente sulla terrazza di un palazzo a due passi dal centro, perché reca un’offesa al decoro che può essere sanata solo dalla demolizione.


note

[1] Cass. sent. n. 2109/15 del 5.02.2015.

[2] Art. 1122 cod. civ.


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