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Dichiarazione dei redditi precompilata: vale anche per le Partite IVA?

7 Febbraio 2015
Dichiarazione dei redditi precompilata: vale anche per le Partite IVA?

Il nuovo 730 precompilato resta solo un’opzione e non riguarderà anche i contribuenti che hanno presentato Unico.

Il prossimo 15 aprile arriverà la dichiarazione dei redditi precompilata. Sarà messa a disposizione online in un’area dedicata del sito dell’Agenzia delle Entrate e si potrà acquisire dopo aver ottenuto il proprio codice Pin. Ma come ogni novità fiscale del nostro Paese, la riforma sembra più temuta che apprezzata dagli italiani. E questo perché, quando bisogna confrontarsi con nuove regole, adempimenti e scadenze c’è sempre la possibilità di sbagliare: errori che non vengono perdonati dal fisco.

Ecco perché, per chi vuole, c’è sempre la possibilità di utilizzare le vecchie regole e disinteressarsi della dichiarazione precompilata che verrà inviata dall’Agenzia delle Entrate. In pratica si potrà continuare a gestire il proprio 730 secondo le vecchie regole, affidandolo al sostituto di imposta, al Caf o a un professionista. I contribuenti per i quali è disponibile la precompilata possono anche scegliere di presentare Unico invece del 730.

Soggetti

La precompilata riguarda coloro che, nel precedente periodo d’imposta, hanno redditi di lavoro dipendente, di pensione e assimilati al lavoro dipendente.

In pratica, per ricevere la dichiarazione precompilata bisognerà avere due requisti:

– aver presentato il 730/2014 o aver avuto i presupposti anche se si è optato per Unico;

– aver ricevuto la certificazione unica per i redditi 2014.

Se il contribuente riceve la precompilata, ma ha percepito altri redditi che non possono essere dichiarati con il 730, deve obbligatoriamente presentare Unico. È questo il caso di chi percepisce redditi da attività svolte con partita Iva che, pertanto, non saranno toccati dalla possibilità di ottenere la dichiarazione dei redditi precompilata.

Quali dati saranno inseriti nella precompilata da quest’anno?

– Spese mediche dal 2016;

– i dati sui redditi contenuti nella Certificazione unica;

– i dati relativi agli interessi passivi sui mutui, ai premi assicurativi e ai contributi previdenziali comunicati da banche, assicurazioni e fondi di previdenza;

– alcuni dei dati contenuti nella dichiarazione dell’anno precedente (come le rate della detrazione per i lavori in casa);

– gli altri dati presenti in Anagrafe tributaria (per esempio i versamenti da F24).

Dal 2016, invece, verranno inserite nella precompilata anche le spese mediche in quanto l’Agenzia disporrà anche dei dati presenti nel sistema Tessera sanitaria.


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