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Mensa scolastica: valide le detrazioni spese precedenti la riforma

27 Aprile 2016
Mensa scolastica: valide le detrazioni spese precedenti la riforma

Quanto può essere detratto e qual è la validità delle detrazioni sulle spese effettuate nel 2015.

Il tema della detrazione dei costi della mensa scolastica, introdotti con la variazione del sistema scolastico [1], la cui riforma è attiva solo dallo scorso gennaio 2016, è stato in questi mesi oggetto di un approfondito dibattito del quale vi abbiamo dato ampiamente conto (leggi al riguardo Mensa scolastica costo detraibile e Detrazione mensa scolastica caos certificazione spesa: il fac-simile). Quanto non era sino a qualche giorno fa chiaro è che le spese detraibili non riguardano solo il periodo di applicazione della nuova normativa.

Una circolare dell’Agenzia delle Entrate [2], difatti, in risposta alla richiesta dei CAF che lamentavano l’impossibilità di ottenere dai Comuni, dalle scuole stesse o dagli enti gestori della mensa opportuna certificazione dei costi sostenuti, specifica tra l’altro come la validità delle spese debba essere riconosciuta per tutti i costi sostenuti nell’anno di imposta 2015.

Questo vuol dire che sono portabili in detrazione:

  • le spese derivanti dai costi sostenuti nel 2015 a prescindere dal momento in cui il servizio è stato reso (dunque anche per servizi di mensa relativi al 2014, ad esempio)
  • tutti i costi sostenuti anche nel periodo da gennaio a luglio 2015 (dunque precedentemente al lancio della riforma)
  • tutti i costi sostenuti nel secondo semestre del 2015 (nonostante l’entrata in vigore della riforma parta dal 1 gennaio 2016).

Non sono invece detraibili per il 2016 i costi sostenuti per servizi resi nel 2015, ma pagati nel 2016.

Per ottenere un modello universale di certificazione delle spese, si può fare riferimento al nostro articolo dedicato a questo tema.

Quanto spetta in detrazione per le spese scolastiche?

Le detrazioni previste per le spese scolastiche, che tra l’altro prevede anche la detrazione delle spese derivanti dalla mensa scolastica, si sostanziano in 76 euro ad allievo. La detrazione difatti tiene conto di un massimo di 400euro di spese ammissibili, sulle quali viene detratta una percentuale del 19%.

Dando per scontato che il limite massimo di spese portabili in detrazione sia di fatto raggiungibile da chiunque (i costi della mensa superano di gran lunga le 400 euro annue), dunque, il costo da portare in detrazione corrisponde appunto a 76 euro per allievo.

Un esempio di detrazione spese mensa scolastica con 2 figli a carico

Una famiglia che abbia due genitori e due figli che risultino a carico dei genitori possono detrarre dalle tasse un importo di 76 euro per ciascun figlio, che nel caso di figli a carico al 50% potranno essere detratte per metà dalla dichiarazione di un coniuge e per metà dalla dichiarazione dell’altro.

Per conoscere la differenza tra oneri detraibili e oneri deducibili vi consigliamo di consultare il nostro approfondimento.


note

[1] L. 107 del 13/07/2015

[2] Agenzia delle Entrate, circ. 3/E 2016, risposta 1.15


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