“Efficienza Processo civile”: arriva la riforma della riforma. Stop filtro. Sentenze brevi

11 febbraio 2015


“Efficienza Processo civile”: arriva la riforma della riforma. Stop filtro. Sentenze brevi

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 febbraio 2015



Disegno di legge delega sull’efficienza del processo civile: sentenze schematiche e stop filtro.

Tutto da capo. Si cambia di nuovo. Il processo civile è ancora sotto la lette d’ingrandimento del Governo che promette, in tempi brevissimi, il varo dell’ennesima riforma.

Il disegno di legge, battezzato “Efficienza del processo civile”, al cui lavoro già opera da diverso tempo la Commissione presieduta da Giuseppe Maria Berruti, promette già forti polemiche.

Avviato il cambiamento per ridurre l’arretrato presente sulle scrivanie dei magistrati – fanno sapere dal Ministero della Giustizia – ora si “farà sul serio”. Si potranno così intraprendere quei cambiamenti strutturali al codice di procedura civile che dovranno portare un radicale sconvolgimento dei procedimenti.

In verità la bozza del ddl circola già da un po’ di tempo e, addirittura, si pensava che dovesse essere approvata a ridosso della riforma che, proprio in questi giorni, ha visto l’entrata in vigore (leggi l’articolo “Nuovo ddl Giustizia: cambiano appello, sentenze su formulari e tribunali ad hoc”).

Le novità

Ecco, schematicamente, quali sono, dunque, le novità che ci aspettano a breve.

Potenziamento del tribunale delle imprese

Istituzioni di una sezione specializzata del tribunale in materia di famiglia e persone (con competenza su tutti gli affari relativi alla famiglia, anche non fondata sul matrimonio, e su tutti i procedimenti attualmente non rientranti nella competenza del Tribunale per i minorenni in materia civile).

Il processo di primo grado sarà quello maggiormente interessato dai cambiamenti. È infatti prevista la revisione della fase di trattazione e discussione. Sarà anticipato lo scambio di memorie per consentire al giudice di avere il quadro completo della lite alla prima udienza.

I termini processuali saranno razionalizzati. Gli svariati riti si avvicineranno l’un l’altro con l’omogeneizzazione dei termini degli atti introduttivi.

Più peso avrà la proposta di conciliazione del giudice “anche in chiave di valutazione prognostica sull’esito della lite, da compiere allo stato degli atti prima della valutazione di ammissibilità e rilevanza delle prove”.

In appello scomparirà il tanto odiato filtro a fronte, però, dell’onere per l’appellante di indicare i capi della sentenza che si intende impugnare.

Si pensa addirittura a tipizzare i motivi di impugnazione.

Quanto al ricorso in Cassazione, l’obiettivo è di arrivare a un uso più diffuso del rito camerale e all’adozione di modelli di motivazione sintetici («stop alle sentenze enciclopediche» ha ribadito ieri sera il ministro Andrea Orlando) anche attraverso il rinvio a precedenti.

Novità per i ricorsi in Cassazione, con disposizioni che garantiscano un minimo di prevedibilità alla durata del processo e alla sentenza. Si pensa poi di adottare modelli di motivazione sintetici anche attraverso il rinvio a precedenti.

Le Sezioni specializzate in materia di impresa si chiameranno invece Sezioni specializzate per l’impresa e il mercato. Le loro competenze saranno estese ai seguenti ambiti:

– controversie in materia di concorrenza sleale, anche se non rivolte all’esercizio dei diritti di proprietà industriale e intellettuale;

– controversie in materia di pubblicità ingannevole;

– azione di classe a tutela dei consumatori prevista dal codice del consumo;

– controversie relative agli accordi di collaborazione nella produzione e nello scambio di beni o servizi e relativi a società interamente possedute dai partecipanti all’accordo;

– controversie societarie relative (anche) a società di persone;

– controversie in materia di contratti pubblici di lavori, servizi o forniture, che rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario.

Per scaricare il ddl di riforma della giustizia civile clicca qui.

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