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Carte di credito nel mirino: anche piccoli acquisti monitorizzati

12 Febbraio 2015


Carte di credito nel mirino: anche piccoli acquisti monitorizzati

> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 Febbraio 2015



L’Agenzia delle Entrate ha stabilito nuove modalità per le comunicazioni mensili delle informazioni finanziarie e dei dati contabili rilevati dal 1° gennaio 2016, introducendo un tracciato che unifica le regole delle comunicazioni annuali e mensili all’Archivio dei rapporti finanziari.

Ci sono anche le carte di credito nella nuova banca dati del Fisco: la cosiddetta Anagrafe dei conti correnti promette di monitorare tutte le operazioni effettuate, da oggi in poi, dai cittadini italiani, sia in presenza di un conto corrente, sia “fuori conto”.

In particolare, qualsiasi movimento, sia esso attraverso lo sportello della banca (per esempio, il pagamento di assegni) o rapporto finanziario (bonifici, prelievi, versamenti) verrà trasmesso mensilmente al maxicervellone dell’Agenzia delle Entrate che, a sua volta, viene (già da quest’anno) alimentato con i dati comunicatigli, in tempo reale, dalle stesse banche.

Lo scopo del fisco è quello di controllare la circolazione del denaro al fine di supportare l’attività di accertamento e di selezione delle posizioni dei contribuenti da verificare. In pratica, lo scopo non è più quello di verificare i contribuenti a maggior rischio evasione, ma qualsiasi posizione.

In questo, buona parte la giocheranno i sistemi di pagamento tracciabili. Infatti le informazioni che gli intermediari (banche, poste) dovranno trasmettere all’Anagrafe dei conti riguardano anche il numero di accessi effettuati nell’anno presso le cassette di sicurezza, nonché l’importo totale degli acquisti effettuati con carta di credito, al di là dell’importo (anche per piccole somme).

L’obiettivo è la lotta ai falsi poveri

La legge di stabilità del 2015 stabilisce un radicale cambio di rotta sull’utilizzazione delle informazioni ricevute dagli intermediari finanziari. Se fino al 2014 le informazioni acquisite dal fisco avevano lo scopo di selezionare contribuenti che presentavano evidenti anomalie nella propria gestione del denaro, adesso l’Agenzia delle Entrate metterà al setaccio tutti i contribuenti, alla ricerca di quei comportamenti che possono celare rischi fiscali: insomma, lo scopo non è più quello di selezionare contribuenti da sottoporre a verifica, ma di individuare i comportamenti a rischio da monitorare.

La nuova norma, in pratica, stabilisce che l’utilizzo dei dati contenuti nell’anagrafe da parte dell’agenzia delle Entrate è finalizzata alla realizzazione di analisi del rischio di evasione.

Le modalità

Le modalità di comunicazione alla banca dati delle Entrate sono state appena fissate con un provvedimento direttoriale dell’Agenzia stessa [1] e, per quanto riguarda le operazioni effettuate quest’anno, la trasmissione dei dati avverrà il prossimo anno, e così via, di anno in anno. In particolare, l’Agenzia delle Entrate ha introdotto un nuovo tracciato che unifica le regole delle comunicazioni annuali e mensili all’Archivio dei rapporti finanziari.

Attualmente, gli intermediari effettuano due diverse comunicazioni per lo stesso rapporto: una comunicazione mensile, tramite Entratel o Fisconline, e una annuale, tramite SID (Sistema di interscambio flussi dati), l’infrastruttura informatica che garantisce alti standard di sicurezza approvati dal Garante per la Protezione dei dati personali. Il provvedimento in esame, unificando criteri e regole di segnalazione delle informazioni, dispone che, a decorrere dal 1° gennaio 2016, le segnalazioni mensili degli intermediari verranno trasmesse anch’esse tramite SID e conterranno anche il codice univoco del rapporto, oltre alle informazioni del tipo e natura e dei soggetti collegati.

note

[1] Ag. Entrate provv. n. 18269 del 10.02.2015.


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3 Commenti

  1. Io sono un pensionato dell’Inps e dico: era ora.!!
    Pensionati e lavoratori dipendenti hanno già un doppio controllo, ben venga anche il prossimo.
    E tutte le piccole e numerosissime transazioni per contante dei commercianti, ristoranti, trattorie e artigiani come le controllate?

  2. solo per noi italiani e tutto il contante che viene spedito in mezo mondo lavorato a nero e risparmiato con l’aiuto degli ammortizatori sociali pagati a nostre spese?

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