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Cane randagio sulla strada: come farsi risarcire da Comune e assicurazione

12 febbraio 2015


Cane randagio sulla strada: come farsi risarcire da Comune e assicurazione

> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 febbraio 2015



Recuperare i soldi dell’indennizzo a seguito dell’incidente determinato dallo scontro con l’animale: responsabili Azienda sanitaria e Comune.

L’assicurazione deve risarcire il conducente a seguito del sinistro provocato dal randagio che ha attraversato la strada. L’incidente – per quanto insolito – se ben documentato e provato dall’infortunato mette al palo la pubblica amministrazione e la sua compagnia assicuratrice per l’omissione dei doveri relativi alla lotta al randagismo. È quanto emerge da una sentenza della Cassazione di questa mattina [1].

La vicenda

Nel caso di specie un motociclista, mentre percorreva la via principale, con il casco debitamente allacciato, si scontrava con un cane comparso all’improvviso in mezzo alla strada. Ciò non consentiva al centauro di intraprendere manovre di emergenza per evitare l’impatto. A seguito dello scontro, l’uomo riportava diversi danni fisici.

La sentenza

Implacabile il giudizio dei supremi giudici. Ad essere responsabili sono l’Azienda sanitaria e il Comune, che avrebbero dovuto risolvere il problema degli animali randagi per le vie della città. Per tanto, è legittimo richiedere il risarcimento danni alla pubblica amministrazione: richiesta che quest’ultima, ovviamente, girerà alla propria compagnia di assicurazione (se assicurata).

Per come è necessario che sia, il danneggiato dovrà dimostrare l’evento e l’entità dei successivi danni. Via libera, dunque, alla prova per testimoni e ai certificati medici che dimostrano il ricovero del conducente presso il pronto soccorso a seguito del sinistro.

Il punto nodale affrontato dalla sentenza è il recupero di animali randagi: l’omessa prevenzione e controllo del randagismo, secondo l’orientamento sposato dalla Corte, costituisce fonte di responsabilità per l’Azienda sanitaria. La pubblica amministrazione – si legge nel provvedimento – è responsabile dei danni riconducibili all’omissione dei comportamenti dovuti. Ciò significa, restringendo il campo, che il Comune deve rispondere dei danni patiti dall’infortunato a causa della presenza di un cane randagio.

note

[1] Cass. sent. n. 2741/15 del 12.02.15.

Autore immagine: lonesto. it

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