Autonoleggio: confermato lo stop all’annotazione sulla carta di circolazione

13 febbraio 2015


Autonoleggio: confermato lo stop all’annotazione sulla carta di circolazione

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 febbraio 2015



Confermata la sospensiva del Tar Lazio sull’obbligo di indicare il nome di chi utilizza un’automobile non sua per oltre 30 giorni.

Per le auto a noleggio non ci sarà, almeno per ora, alcun obbligo di annotazione sulla carta di circolazione del nome di chi utilizza il veicolo per più di 30 giorni. Lo ha appena detto il Consiglio di Stato [1] che ha confermato la sospensiva già concessa dal Tar Lazio lo scorso 27 novembre (leggi: “Nessuna annotazione sulla carta di circolazione per il noleggio auto”).

Secondo i giudici di secondo grado, lo “stop” è necessario per evitare di gravare i gestori di servizi di “rent a car” di adempimenti che potrebbero essere dichiarati illegittimi tra alcuni mesi. Infatti, per il prossimo 28 maggio è fissata l’udienza di merito definitiva davanti al TAR che deciderà le sorti del nuovo obbligo scattato lo scorso 3 novembre.

Come si ricorderà, la nuova legge impone a chiunque utilizzi l’automobile altrui per oltre 30 giorni, di effettuare l’annotazione del proprio nome sulla carta di circolazione, effettuando la relativa segnalazione alla Motorizzazione: obbligo che vede, in primo luogo, esposti i noleggiatori di auto (con esclusione dei fringe benefit). Restano esclusi i casi dei parenti conviventi.

Proprio i “rent a car” avevano impugnato, davanti al Tribunale amministrativo, le circolari e la nota della Motorizzazione che regolano i dettagli applicativi dell’obbligo. Ed evidentemente, posta la sospensiva già accordata dai giudici di primo grado (ed oggi, appunto, confermata dal Consiglio di Stato), si può presumere che sussista la parvenza del diritto in capo ai ricorrenti. Andiamo incontro, quindi, alla caducazione del nuovo obbligo? Non dovranno passare molti mesi per saperlo.

Intanto, però, il problema principale è che l’impugnativa riguarda le norme amministrative di attuazione, mentre la legge generale [2] resta ancora in vigore. Con la conseguenza che (se non interverrà un chiarimento ministeriale) la polizia è tenuta a considerare l’obbligo ancora vigente e ad applicare le relative multe. La solita certezza del diritto…

note

[1] Cons. St. ord. n. 614 dell’11.02.2015.

[2] Dpr 198/2012.

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