Nuovo Isee: stop dal Tar Lazio

13 Febbraio 2015
Nuovo Isee: stop dal Tar Lazio

Il grave errore: si considera reddito disponibile anche proventi a favore di categorie svantaggiate come le pensioni d’invalidità e le indennità di accompagnamento.

Il tar Lazio [1] ha appena imposto lo stop (provvisorio) al nuovo Isee (l’indicatore di situazione socioeconomica equivalente che definisce la ricchezza delle famiglie ai fini del godimento di numerose prestazioni sociali o l’accesso a condizioni agevolate ai servizi). I giudici amministrativi, infatti, hanno dato ragione ai motivi di ricorso sostenuti delle associazioni dei disabili, secondo cui le pensioni d’invalidità e le indennità di accompagnamento non devono essere considerate tra i redditi disponibili ai fini del calcolo della ricchezza della famiglia. Diversamente si finirebbe per penalizzare fortemente proprio le categorie più deboli della società che traggono sostentamento proprio da dette pensioni e indennità.

Il nuovo Isee, entrato in vigore lo scorso 1° gennaio, è già da tempo al centro di numerose polemiche: prima tra tutte il mancato rinnovo delle convenzioni con i Caf (con conseguenti difficoltà nelle richieste della Dsu) e i rallentamenti nella procedura per ottenere il certificato. Ora però la situazione potrebbe complicarsi visto che, per il Tribunale amministrativo del Lazio, il nuovo Isee è illegittimo laddove prevede che nel reddito complessivo siano conteggiate anche le indennità e le pensioni percepite dal soggetto che vive in una situazione di accertata disabilità.

Con l’accoglimento del ricorso presentato dalle associazioni di categoria degli invalidi (ricorso depositato nello scorso aprile 2014), i giudici hanno dichiarato in parte illegittimo il decreto con cui il governo aveva approvato il regolamento dell’Indicatore. Il Tar Lazio, in particolare, ha evidenziato che il nuovo Isee contiene un grave errore: esso considera come “reddito disponibile” anche quei proventi “che l’ordinamento pone a compensazione della oggettiva situazione di svantaggio, anche economico, che ricade sui disabili e sulle loro famiglie”.


note

[1] TAR Lazio, Sezione I, n. 2458/2015 e 2459/2015

Autore immagine: 123rf com


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2 Commenti

  1. Il 20.2.2015 è il termine per la presentazione al Comune di Olbia della domanda per la predisposizione del piano personalizzato di persone disabili secondo quanto stabilito dalla legge regionale sarda n. 162/98, fra i documenti da allegare alla domanda viene richiesto il nuovo ISEE. Come mi devo comportare? E’ possibile conoscere il n. della sentenza del Tar Lazio?

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