Una multa se non si paga la condanna della sentenza

13 Febbraio 2015
Una multa se non si paga la condanna della sentenza

Efficienza del processo civile: astreinte per chi tarda a eseguire l’ordine del giudice.

Nuovo restyling per il processo civile: è finalmente pronto il ddl che delega il Governo a intervenire per ridurre i tempi biblici delle cause e armonizzare lo svariato campionario di riti che oggi gli avvocati devono rispettare per non incorrere in decadenze.

È stato battezzato con il nome “Efficienza del processo civile” il progetto di riforma che ormai batte prepotentemente alle porte e di cui abbiamo dato le prime anticipazioni nell’articolo di due giorni fa “Efficienza Processo civile: arriva la riforma della riforma”.

Tra le tante novità, viene subito in rilievo un rafforzamento della già esistente disciplina delle famose “astreinte” prese in prestito dal diritto francese. Attualmente la legge prevede che il giudice possa prevedere, in sentenza, una somma da far pagare alla parte soccombente per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione della condanna a un obbligo di fare infungibile o di non fare. In particolare, il giudice fissa la somma dovuta all’avente diritto per ogni violazione o inosservanza in seguito constatata oppure per ogni ritardo nell’esecuzione del provvedimento.

Con la riforma oggi in corso di approvazione, tale possibilità viene rafforzata: la parte vittoriosa potrà chiedere al giudice di fissare la somma dovuta dalla parte soccombente, a causa della mancata o ritardata esecuzione dell’ordine giudiziale, in presenza di qualunque provvedimento di condanna (quindi, non solo per il caso di condanna a un fare infungibile o un non fare).

In pratica, viene prevista la possibilità di chiedere al giudice di inserire nella sentenza di condanna una multa per il ritardo nella esecuzione della sentenza.

Questo dovrebbe essere un forte deterrente per la parte che perde la causa a procrastinare il comportamento illecito. Si tratta, insomma, di una sorta di anticipazione dell’esecuzione forzata. Chi non vuole eseguire la sentenza dovrà mettere in conto che la somma lieviterà con il trascorrere del tempo.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube