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News Una multa se non si paga la condanna della sentenza

News Pubblicato il 13 febbraio 2015

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> News Pubblicato il 13 febbraio 2015

Efficienza del processo civile: astreinte per chi tarda a eseguire l’ordine del giudice.

Nuovo restyling per il processo civile: è finalmente pronto il ddl che delega il Governo a intervenire per ridurre i tempi biblici delle cause e armonizzare lo svariato campionario di riti che oggi gli avvocati devono rispettare per non incorrere in decadenze.

È stato battezzato con il nome “Efficienza del processo civile” il progetto di riforma che ormai batte prepotentemente alle porte e di cui abbiamo dato le prime anticipazioni nell’articolo di due giorni fa “Efficienza Processo civile: arriva la riforma della riforma”.

Tra le tante novità, viene subito in rilievo un rafforzamento della già esistente disciplina delle famose “astreinte” prese in prestito dal diritto francese. Attualmente la legge prevede che il giudice possa prevedere, in sentenza, una somma da far pagare alla parte soccombente per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione della condanna a un obbligo di fare infungibile o di non fare. In particolare, il giudice fissa la somma dovuta all’avente diritto per ogni violazione o inosservanza in seguito constatata oppure per ogni ritardo nell’esecuzione del provvedimento.

Con la riforma oggi in corso di approvazione, tale possibilità viene rafforzata: la parte vittoriosa potrà chiedere al giudice di fissare la somma dovuta dalla parte soccombente, a causa della mancata o ritardata esecuzione dell’ordine giudiziale, in presenza di qualunque provvedimento di condanna (quindi, non solo per il caso di condanna a un fare infungibile o un non fare).

In pratica, viene prevista la possibilità di chiedere al giudice di inserire nella sentenza di condanna una multa per il ritardo nella esecuzione della sentenza.

Questo dovrebbe essere un forte deterrente per la parte che perde la causa a procrastinare il comportamento illecito. Si tratta, insomma, di una sorta di anticipazione dell’esecuzione forzata. Chi non vuole eseguire la sentenza dovrà mettere in conto che la somma lieviterà con il trascorrere del tempo.


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