Business | Articoli

Detrazioni IRPEF e IRES per l’adozione di misure antisismiche

27 Aprile 2016 | Autore:
Detrazioni IRPEF e IRES per l’adozione di misure antisismiche

Solo fino al 31 dicembre 2016 detrazioni IRPEF ed IRES fino al 65% delle spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche. Tutti i dettagli.

Il 2016 è l’ultimo anno in cui i soggetti passivi IRPEF ed IRES potranno detrarre da tali imposte le spese effettuate per l’adozione di misure antisismiche nella misura del 65% su un ammontare massimo di spesa pari a 96 mila euro. Dal 1° gennaio 2017, infatti, si prevede un ritorno alla misura ordinaria del 50% per un importo massimo di 48 mila euro.

Quando è riconosciuta la detrazione IRPEF ed IRES per misure antisismiche?

La detrazione IRPEF ed IRES delle spese sostenute per gli interventi tesi all’installazione di misure antisismiche può essere richiesta dai contribuenti tenuti al versamento dell’IRPEF o dell’IRES in presenza di un duplice requisito, soggettivo ed oggettivo.

Sotto il profilo soggettivo, è indispensabile che:

  • le suddette spese siano state personalmente sostenute dal contribuente che intenda beneficiare della detrazione;
  • il beneficiario della detrazione abbia il possesso o la detenzione dell’immobile oggetto dell’intervento in virtù di un titolo idoneo (cioè diritto di proprietà o altro diritto reale, contratto di locazione o altro diritto personale di godimento).
  • il beneficiario, pur non essendo possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, sia un familiare convivente del possessore o detentore (ai sensi dell’art. 5 del Testo unico dell imposte sui redditi, sono definiti familiari il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.

Sotto il profilo oggettivo, si può beneficiare della detrazione se:

  • l’intervento riguarda un immobile adibito ad abitazione principale o ad attività produttive;
  • l’immobile è situato in zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2), identificate in base ai criteri individuati dalla normativa di settore [1].

E’ bene sapere che, ai fini dell’agevolazione:

  • per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente e/o i suoi familiari dimorano abitualmente;
  • per immobili adibiti ad attività produttive si intendono le unità immobiliari in cui si svolgono attività agricole, professionali, produttive di beni e servizi, commerciali o non commerciali.

Detrazione IRPEF e IRES per misure antisismiche: adempimenti

Quali sono gli adempimenti burocratici per poter beneficiare della detrazione IRPEF ed IRES per l’adozione di misure antisismiche?

Per poter fruire dell’agevolazione il contribuente deve:

  • indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile oggetto dell’intervento o, nel caso in cui il contribuente sia mero detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce il titolo;
  • inviare all’Azienda sanitaria locale competente per territorio una comunicazione contenente le generalità del committente dei lavori, l’ubicazione degli stessi, la tipologia di intervento da realizzare, la data di inizio dell’intervento ed i dati dell’impresa esecutrice con espressa assunzione, da parte della medesima, delle responsabilità relative agli obblighi previsti in materia di contribuzione e sicurezza sul lavoro;
  • effettuare tutti i pagamenti con bonifico bancario o postale, da cui risultino la causale del versamento con specifica indicazione dell’art. 16 bis del D.P.R. 917/1986 (disciplinante la detrazione in argomento), il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il codice fiscale del beneficiario del pagamento. Se il beneficiario ha richiesto ed ottenuto un finanziamento per l’esecuzione dei lavori è indispensabile che la società concedente il finanziamento paghi l’impresa mediante bonifico bancario o postale e, successivamente, trasmetta al contribuente la relativa ricevuta;
  • conservare ed esibire, a richiesta degli uffici, la seguente documentazione: la comunicazione inviata all’ASL; le fatture e le ricevute comprovanti le spese sostenute; ricevute dei bonifici di pagamento; la domanda di accatastamento se l’immobile non è censito; le ricevute di pagamento dell’imposta comunale sull’immobile qualora sia dovuta; la dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori, nel caso di interventi effettuati dal detentore; le abilitazioni amministrative richieste dalla tipologia di lavori da effettuare o, nel caso in cui non sia richiesto un titolo abilitativo, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui si attesta che gli interventi rientrano tra quelli per i quali è prevista l’agevolazione, nonché la data di inizio dei lavori.

Per quali spese è prevista la detrazione IRPEF ed IRES per le misure antisismiche?

Qualora ricorrano tutti i suindicati presupposti per poter fruire della detrazione per l’adozione di misure antisismiche, il contribuente potrà in particolare detrarre dall’IRPEF e dall’IRES le seguenti spese:

  • le spese sostenute per l’esecuzione materiale dei lavori;
  • le spese per l’acquisto dei materiali;
  • le spese per la progettazione e per altre prestazioni professionali richieste dal tipo di intervento;
  • le spese per la regolarizzazione degli impianti elettrici e a metano;
  • l’IVA, l’imposta di bollo e i diritti corrisposti per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori;
  • tutte le altre spese correlate alla realizzazione dell’intervento.

Detrazione misure antisismiche: perdita del requisito

Vediamo in quali ipotesi è prevista la perdita della possibilità di fruire delle detrazioni IRPEF ed IRES per l’adozione di misure antisismiche.

Seppure la detrazione sia stata richiesta e concessa, è possibile difatti perdere la possibilità di fruirne, con conseguente recupero delle somme detratte da parte degli uffici competenti, nelle seguenti ipotesi:

  • mancato utilizzo del bonifico come modalità di pagamento od omessa indicazione sul medesimo delle informazioni previste;
  • omessa comunicazione all’Asl competente per territorio;
  • mancata esibizione della ricevuta del bonifico o intestazione della stessa a persona diversa dal beneficiario della detrazione;
  • mancata esibizione delle fatture e delle ricevute comprovanti le spese sostenute;
  • inosservanza delle norme urbanistiche ed edilizie comunali nell’esecuzione dei lavori oggetto dell’intervento;
  • violazione delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro e sugli obblighi contributivi (tuttavia, il contribuente non decade dal beneficio se è in possesso di una dichiarazione della impresa esecutrice dei lavori con cui questa si assume tutte le responsabilità relative agli obblighi previsti in materia di contribuzione e sicurezza sul lavoro).

Quanto all’ipotesi in cui la fattura o il bonifico siano intestati ad un solo comproprietario, ma le spese di ristrutturazione siano state sostenute da entrambi, entrambi possono beneficiare della detrazione per la percentuale di spesa rispettivamente sostenuta, a condizione che quest’ultima sia riportata nella fattura.

note

[1] Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20/03/2003


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA