HOME Articoli

Lo sai che? Come spedire una raccomandata senza busta per non far contestare il contenuto?

Lo sai che? Pubblicato il 15 febbraio 2015

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 15 febbraio 2015

La “Raccomandata senza busta” o “in foglio” per evitare le contestazioni del destinatario in ordine al contenuto del plico.

Che succede se il destinatario di una lettera (una diffida, una messa in mora, una comunicazione di interruzione di contratto, il recesso da un servizio, ecc.) contesti il contenuto della busta che gli avete spedito, ossia sostenga che in essa, in realtà, fosse inserito un foglio diverso rispetto a quello che, invece, vi avete infilato? Può essere un vero problema. Infatti, spetta sempre al mittente dimostrare il contrario, ossia che nel plico vi fosse, effettivamente, quella particolare comunicazione e non dell’altra comune carta.

Insomma, una prova difficilissima, “diabolica” come dicono gli avvocati nel loro gergo. Ed è proprio vero, per quanto assurdo vi possa apparire. La sentenza [1] della Cassazione di qualche giorno fa (ma, come essa, diversi altri precedenti giurisprudenziali [2]: leggi in proposito il nostro articolo “Equitalia deve dimostrare l’esatto contenuto della cartella di pagamento con raccomandata”) ha sostenuto proprio quanto vi stiamo dicendo. E, sebbene la pronuncia si riferisca alle cartelle di Equitalia, essa ha valore anche nelle comunicazioni tra privati.

Detto in soldoni, il destinatario di una raccomandata inviata in busta chiusa ha sempre la possibilità di affermare di non aver ricevuto quella data lettera ma solo una busta vuota o un atto diverso da quello che il mittente sostiene di aver notificato.

Qualche rimedio per evitare problemi di questo tipo – specie se avete, dall’altro lato, una persona che si fa pochi scrupoli a dire bugie – esiste e possiamo suggerirvelo in questo articolo. Soluzioni a cui è meglio ricorrere quando la comunicazione è particolarmente importante.

1 | LA PEC

Un primo sistema potrebbe essere quello di spedire il messaggio attraverso l’ormai nota posta elettronica certificata (PEC), che fornisce la prova legale della data di spedizione (giorno, ora, minuto), di quella di ricevimento, nonché dell’identità del soggetto mittente e di quello ricevente. La PEC, per come è ormai noto, non offre prova legale sul contenuto degli allegati, per cui evitate di inserire, nel testo della email, frasi come “Si invia diffida con allegato file in pdf”. Non avreste tra le mani alcuna prova del contenuto della missiva. Invece sarà bene fare un “copia e incolla” del testo dell’allegato e riportarlo nella email vera e propria.

Ovviamente, il sistema della PEC è valido solo se tanto il mittente quanto il destinatario hanno un indirizzo di posta elettronica certificata. L’albo di tutti gli indirizzi ufficiali è presente all’interno del Registro Ini-Pec, consultabile da chiunque (per maggiori dettagli leggi “Come conoscere la PEC gratis e da casa”).

2 | LA RACCOMANDATA SENZA BUSTA

Una seconda soluzione, questa volta di tipo “cartaceo”, è di ricorrere alla cosiddetta “raccomandata senza busta” o anche “raccomandata in foglio”.

Cercheremo di darvene spiegazione, anche fotografica, qui di seguito.

Prendete il foglio (o i fogli tra loro spillati) che avete intenzione di spedire. È necessario che l’ultima facciata (quella posteriore) rimanga completamente bianca.

Piegate il foglio in tre parti, a soffietto. Fate in modo che le tre sezioni abbiano uguale dimensione.

   IMG_6804

Dovete fare attenzione a lasciare la parte scritta all’interno, mentre la parte in bianco deve rimanere esterna. Seguite l’illustrazione della foto.

IMG_6805

Chiudete il soffietto, su entrambi i lati più corti (quelli laterali) con uno o due punti di spillatrice.

IMG_6806

Capovolgete il foglio dal lato rimasto bianco e scrivetevi sopra l’indirizzo del destinatario a penna.

racc. 5

Recatevi presso un ufficio postale e consegnate il plico all’addetto affinché vi apponga francobollo, timbro e lo spedisca. Non dimenticate, ovviamente, di compilare entrambi i modellini della raccomandata a.r. (la cartolina di ritorno e la velina).

note

[1] Cass. sent. n. 2625/15 dell’11.02.2015.

[2] Cass. sent. n. 10021/2005.

Autore immagine: 123rf com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

29 Commenti

  1. confermo che la posta non accetta spilli, ho chiesto esplicitamente all’addetta poche settimane fa…accettano solo lo scotch

  2. Se il documento è importante , invierei più raccomandate per quanto sono i fogli … in tal modo sarebbe una prova incontrovertibile .

  3. sono stato a chiedere consiglio in agenzie delle entrate e dopo varie delucidazioni mi viene consigliato amichevolmente di registrare da loro previo pagamento di 200 euro più eventuali bolli, cosi ho maggiore sicurezza rispetto alla raccomandata, praticamente il nostro e’ il paese dell’ambiquita’ comunque io faccio la raccomandata senza busta e poi vedremo se vale oppure no la data certa.

  4. Dimostrare che il foglio ripiegato sia carta straccia o bianca potrebbe risultare non poi così complicato per un’audace azione di collage; perché non lasciare la prova già in posta attraverso una semplice fotocopia del contenuto del testo con applicato all’interno il codice adesivo della raccomandata?

  5. non è sufficiente applicare una marca da bollo di €. 2 – dove appare anche la data di acquisto? Una marca per ogni pagina, marche che riportano la stessa data di acquisto e che vuol dire data cewrta dik applicazione su ogni foglio del contratto di mutuo

  6. È passato più di un anno da questi post e questa ne è la prova che la PEC è sempre più utilizzata (altro che abolita) quindi gli imbranati non erano altri ma chi sosteneva l’abolizione della pec creata proprio con lo scopo preciso di evitare le tipiche azioni “furbesche”

  7. l’inchiostro della data sulla marca da bollo non dura molto forse è con stampante termica …non esporre al calore…

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI