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News Avvocati: liberalizzazioni in vista. Nascono le società con soci di capitale

News Pubblicato il 15 febbraio 2015

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> News Pubblicato il 15 febbraio 2015

Deregulation nel mondo legale: ammessi i patti di quota lite; eliminato qualsiasi vincolo sulle parcelle.

Il Governo sembra davvero intenzionato a rimuovere tutti i vincoli che limitano la concorrenza nel mondo dei legali. E il punto di partenza sarà la deregulation in materia di società tra avvocati.

Tutto è pronto per il prossimo 20 febbraio: sarà una data storica, probabilmente, per i professionisti del foro. Ancor di più, forse, di come lo è stata la recente entrata in vigore del nuovo pacchetto giustizia che ha introdotto una serie di meccanismi di risoluzione stragiudiziale delle liti (vedi, tra tutti, le separazioni e divorzi in Comune senza bisogno di avvocati). Tra circa una settimana, infatti, verrà discusso il Ddl Concorrenza, un corposo pacchetto di norme che, oltre a ridisegnare il mondo delle Rc auto, riguarderà in particolar modo quello dei professionisti.

Così come raccomandato più volte dall’Antitrust, avvocati e notai si avvieranno verso una deregolamentazione delle rispettive attività professionali, come mai era avvenuto prima.

Le modifiche studiate dal ministero delle Attività produttive puntano a società tra avvocati che saranno disciplinate come le Stp (Società tra Professoinisti) e, contrariamente a quanto ha predicato per tutti questi anni il CNF, potranno avere soci di solo capitale.

Gli avvocati potranno aderire a più associazioni professionali, con l’abrogazione del divieto imposto dalla legge professionale forense [1], secondo cui l’avvocato può essere associato ad una sola associazione. Viene anche abrogato l’obbligo secondo cui gli associati hanno domicilio professionale nella sede della associazione.

 

Patti di quota lite

Saranno consentiti, al contrario di quanto prevede la legge professionale forense [2], i patti con i quali l’avvocato percepisca come compenso in tutto o in parte una quota del bene oggetto della prestazione o della ragione litigiosa.

 

Liti sui compensi

Viene abolita anche la possibilità, per il Consiglio dell’Ordine territoriale, di tentare l’accordo in caso di liti tra cliente e avvocato. In pratica, attualmente, la legge forense stabilisce che [3], in mancanza di accordo tra avvocato e cliente, ciascuno di essi può rivolgersi al consiglio dell’ordine affinché esperisca un tentativo di conciliazione. In mancanza di accordo il consiglio, su richiesta dell’iscritto, può rilasciare un parere sulla congruità della pretesa dell’avvocato in relazione all’opera prestata.

Questo potere sarà cancellato con l’imminente legge.

 

Notai

Quanto ai notai, il numero e la residenza per ogni distretto saranno individuati con un decreto del ministero della Giustizia tenendo conto della popolazione, dell’estensione del territorio, fissando in ogni caso la soglia minima di 7 mila abitanti per ogni posto notarile.

note

[1] Art. 4, comma 4, Legge 31.12.2012 n° 247 , G.U. 18.01.2013.

[2] Art. 13, comma 4, Legge 31.12.2012 n° 247 , G.U. 18.01.2013.

[3] Art. 13, comma 9, Legge 31.12.2012 n° 247 , G.U. 18.01.2013.

Autore immagine: 123rf com


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