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News Arriva la nuova tassa sulla fortuna

News Pubblicato il 15 febbraio 2015

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Slot Machine: chi sarà fortunato al gioco pagherà di più.

Non basta non avere un reddito per evitare, in Italia, l’imposizione fiscale. Bisogna anche essere sfortunati. Così, se si ha la “sfortuna” di essere “fortunato” e di vincere alle slot machine presenti nei bar e nelle sale scommesse si subirà, a breve, una tassazione più elevata.

È questa una delle misure contenute nell’ultima bozza del decreto legislativo sui giochi, che entrerà nel pacchetto di norme di attuazione della delega fiscale.

In buona sostanza, l’aliquota dell’imposta sulle vincite passerà dall’attuale 6% all’8%. L’imposizione riguarda i giochi numerici, lotterie istantanee e videolotteries.

A cambiare potrebbe essere anche la franchigia sotto la quale il prelievo fiscale non si applica (attualmente è di 500 €: a partire da 501€ scatta quindi la tassazione) [1].

Il decreto mira anche a ridurre la diffusione dei giochi che affollano i bar e i locali pubblici. A tal fine dispone efficaci misure di contrasto alla ludopatia. Tra queste il divieto di pubblicità nelle fasce orarie protette (tra le 16 e le 19).

Saranno infine previsti dei limiti quantitativi all’installazione delle slot:

– nei locali pubblici, ci potrà essere massimo una slot ogni 7 metri quadrati, con un tetto di non oltre 6 macchinette per locale;

– nelle gaming hall, la cui superficie non potrà essere inferiore a 50 metri quadrati, le macchinette potranno essere una ogni tre metri quadrati.

Le slot non potranno essere visibili dalla strada, ed il cartello con l’avviso del “divieto di utilizzo per i minori” dovrà essere esposto in bella vista.

note

[1] Oltre a ciò, sui premi e vincite è prevista una ritenuta alla fonte a titolo di imposta. Le ritenute alla fonte non si applicano se il valore complessivo dei premi ottenuti dal medesimo soggetto nello stesso periodo d’imposta dal sostituto d’imposta, non supera l’importo di 25,82 euro. Se il valore, invece, è superiore al 25,82 euro, questo è assoggettato interamente a ritenuta. L’aliquota per premi delle lotterie, tombole, pesche o banchi di beneficenza autorizzati a favore di enti e comitati di beneficenza è pari al 10%; inoltre, come detto, dal 1° gennaio 2012, determinati premi e lotterie sono soggetti a un prelievo addizionale pari al 6% della parte della vincita che eccede i 500 €.


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