Scade tra pochi giorni il concorso per avere 1200 euro dall’Inps ogni mese

15 Febbraio 2015


Scade tra pochi giorni il concorso per avere 1200 euro dall’Inps ogni mese

> Lavoro e Concorsi Pubblicato il 15 Febbraio 2015



Bando “Home care premium” per chi si occupa di familiari non autosufficienti: da un minimo di 400 euro a un massimo di 1.200 euro al mese; il Progetto ha durata di nove mesi, decorrenti dal 1 marzo al 30 novembre 2015.

Il 27 febbraio è l’ultimo giorno per presentare la domanda relativa al concorso “Home Care Premium”: un vero e proprio bando pubblicato dall’Inps e diretto a quanti si prendono cura, assistono o supportano a domicilio un familiare non autosufficiente. Non deve necessariamente trattarsi di anziani, ma di soggetti di qualsiasi età purché portatori di handicap.

La scadenza è, quindi, alle porte e gli interessati faranno bene ad affrettarsi, anche per via del macchinoso procedimento previsto per il deposito delle richieste, specie per chi non ha pratica con gli strumenti telematici. In ogni caso, sul sito dell’Inps è stato pubblicato un documento che spiega, passo per passo, come compilare la domanda.

Per leggere il bando completo basta cliccare sulla nostra guida: “Home Care Premium” dove troverete il relativo link alla pagina web dell’INPS dedicata al concorso e contenente tutti gli allegati.

L’oggetto del concorso si inserisce nell’ambito dei progetti di Assistenza Domiciliare in favore di utenti dell’INPS Gestione Dipendenti Pubblici non autosufficienti.

I beneficiari, che dovranno essere dipendenti o pensionati pubblici, potranno ottenere, per ben nove mesi di seguito (ossia dal 1° marzo al 30 novembre 2015), un contributo che parte da un minimo di 400 euro e arriva a un massimo di 1.200 euro al mese.

Per usufruire del bonus non sono previsti limiti di reddito. Nonostante, quindi, venga richiesto, tra i documenti da allegare, il modello ISEE, il volume di ricchezza della famiglia non inciderà affatto sulla concessione del beneficio. Sarà comunque l’Inps a scegliere la misura del contributo da erogare tra la forbice minima (400 euro) e quella massima (1.200 euro).

Qualora, in sede di istruttoria della domanda, il sistema non rilevi una valida attestazione ISEE Sociosanitario, relativa al nucleo familiare ove compaia il beneficiario, la domanda sarà respinta. Prima di trasmettere la domanda, sarà, pertanto, necessario far elaborare la suddetta attestazione ISEE Sociosanitario presso l’INPS o Ente preposto o convenzionato.

Attenzione: la deadline per il deposito della domanda di ammissione (che dovrà necessariamente avvenire in via telematica) non coincide – contrariamente a quanto si potrebbe pensare – con le ore 24:00 dell’ultimo giorno (appunto il 27 di questo mese), ma con le ore 12:00.

Per scaricare il modulo l’interessato dovrà collegarsi al sito dell’Inps e richiedere il Pin. In ogni caso l’Inps ha messo a disposizione un numero verde (solo da numerazioni fissi) a cui chiedere informazioni: 803.164.

Valutazione del grado di incapacità e riconoscimento del bonus

La valutazione in ordine alla condizione di non autosufficienza del beneficiario è volta a verificare il grado di autonomia nello svolgimento di una o più delle seguenti attività quotidiane come, ad esempio:

– Mobilità domestica: Valutazione della capacità di mobilità domestica nell’alzata e rimessa a letto, nella mobilità all’interno del domicilio durante la giornata, anche con l’ausilio di supporti.

– Igiene personale: Valutazione della capacità di avere cura della propria igiene personale, di fare il bagno/doccia.

– Toilette: Valutazione della capacità di andare autonomamente in bagno, di pulirsi e rivestirsi. Continenza e incontinenza.

– Vestizione: Valutazione della capacità di vestirsi autonomamente.

– Alimentazione: Valutazione della capacità di alimentarsi autonomamente in maniera costante e adeguata.

– Preparazione pasti: Valutazione della capacità di prepararsi i pasti.

– Assunzione farmaci: Valutazione dell’autonomia di una corretta assunzione farmacologica.

– Housekeeping: Valutazione della capacità di governo della casa, delle pulizie domestiche, delle funzioni di lavanderia della propria biancheria e indumenti.

– Riposo notturno: Valutazione della necessità di eventuale assistenza e monitoraggio durante il riposo notturno.

– Uso telefono e strumenti di alert: Valutazione della capacità di uso del telefono e degli strumenti di comunicazione di alert.

– Mobilità extra domiciliare: Valutazione della capacità e autonomia di mobilità extra domiciliare quotidiana anche per l’acquisto dei generi di primaria necessità.

– Uso del denaro: Valutazione della capacità di disporre del proprio denaro e patrimonio oltre le spese di prima necessità quotidiana.


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11 Commenti

  1. SPERO IN QUESTO PROGETTO.CHI PUO’ SI ALZI CON MISERICORDIA PER CHI NON RIESCE A COMPIERE I GESTI QUOTIDIANI DELLA VITA. GRAZIE

  2. Chi assiste a un disabile è vero che ti viene dall anima, ma è anche vero che ci si isola da tutto e da tutti.

  3. “I beneficiari, che dovranno essere dipendenti o pensionati pubblici, potranno ottenere…”.
    I dipendenti e pensionati privati, invece, si arrangino!!!!
    Che cacchio di Paese…

  4. Spero che sia vero visto che ho una nipotina con un problemi seri e quindi ah bisogno di assistenza. Non continua ma comunque seria

  5. Vale solo per pensionati o dipendenti pubblici. Mi dispiace per la nipotina della signora qui sopra, e anche per me che ho un lavoro full time e una nonna da accudire con pensione di 600 euro. Ma che vuoi, lei ha fatto 60 anni la parrucchiera quindi non ha diritto ad un tubo di niente. Ha solo rimpinguato le casse dell’inps per tutta la vita.

  6. Ho appena chiamato l’inps e mi hanno detto che questo bonus può essere usufruito solo per i dipendenti pubblici che schifo gli altri pagano le tesse e non hanno lo stesso trattamento mi vergogno di essere italiana

  7. Questo bonus vale solo per i dipendenti o pensionati pubblici che schifo mi vergogno di essere italiana

  8. Quindi chi non è autosufficiente è considerato invalido ed ha diritto alla pensione di invalidità ed all’accompagno. In più , se è o è stato un dipendente pubblico, la persone che se ne occupa ha diritto ad avere fino a 1200 euro. I privati possono anche morire purché paghino le tasse all’INPS. E l’INPS continua a lamentarsi di essere sempre in perdita. Non ho parole….

  9. Oohhh…ma che volete altro! Simo italiani,ho no.? Basta vedere i politici che pensano a distanziare soldi a corsi ed altre cazzate,e non pensano a tutta quella gente che soffre il freddo.PRIORTA’. A quella povera gente, basta un po’ di UMANITA’……..

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