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Congedi per malattia del bambino

19 febbraio 2015


Congedi per malattia del bambino

> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 febbraio 2015



Figli naturali e adottati: il regime dei permessi, certificati, reperibilità.

 

La disciplina dei congedi per malattia del bambino si distingue a seconda di figli naturali o adottati, sebbene nella sostanza siano uguali.

 

1 | FIGLI NATURALI

In caso di malattia del bambino, i genitori naturali hanno diritto ad astenersi dal lavoro alternativamente [1]:

– per i figli fino a 3 anni di età: per tutta la durata della malattia del bambino, senza limiti;

– per i figli da 3 a 8 anni di età: per 5 giorni lavorativi all’anno per ciascun genitore.

 

I periodi di congedo per malattia del figlio non sono retribuiti, ma sono considerati utili ai fini dell’anzianità di servizio, esclusi gli effetti relativi alla tredicesima mensilità e alle ferie [2].

Il congedo spetta al genitore richiedente anche qualora l’altro genitore non ne abbia diritto e non trovano applicazione le disposizioni sul controllo della malattia del lavoratore.

Nei periodi di congedo per malattia del figlio, non possono essere fruite le ferie e le assenze eventualmente spettanti ad altro titolo [3]. La malattia del bambino che dia luogo a ricovero ospedaliero interrompe, a richiesta del genitore, il decorso delle ferie [4].

Per usufruire del congedo, il genitore deve presentare il certificato di malattia rilasciato da un medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e una dichiarazione [5] attestante che l’altro genitore non è in congedo negli stessi giorni per lo stesso motivo [6].

Il genitore che si assenta non è tenuto, secondo le prime sentenze sul punto, a rispettare le fasce di reperibilità, destinate al controllo dello stato di salute del genitore e non della malattia del figlio che pure ha dato motivo all’estensione dal lavoro, oltretutto non ponendo la legge alcuna condizione circa la gravità o la acutezza della medesima.

 

 

2 | ADOZIONE

 

In caso di malattia del bambino, i genitori adottivi o affidatari hanno diritto ad astenersi dal lavoro alternativamente [7]:

– per figli fino a 6 anni di età: per tutta la durata della malattia del bambino, senza limiti;

– per figli da 6 a 8 anni di età: per 5 giorni lavorativi all’anno per ciascun genitore.

Qualora, all’atto dell’adozione o dell’affidamento, il minore abbia un’età compresa tra i 6 e i 12 anni, i genitori possono fruire alternativamente di 5 giorni lavorativi all’anno nei primi tre anni dall’ingresso del minore nel nucleo familiare.

Valgono le altre disposizioni sopra esaminate per i genitori naturali.

note

[1] Art. 47, D.lgs. n. 151/2001.

[2] Art. 48 co. 1, D.lgs. n. 151/2001.

[3] Art. 48 co. 2, D.lgs. n. 151/2001.

[4] Art. 48 co. 4, D.lgs. n. 151/2001.

[5] Art. 47 D.P.R. 445/2000

[6] Art. 51, D.lgs. n. 151/2001.

[7] Art. 50, D.lgs. n. 151/2001.

Autore immagine: 123rf com

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