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Lo sai che? Pensione anticipata e permessi legge 104: agevolazioni per chi assiste familiari con disabilità grave?

Lo sai che? Pubblicato il 16 febbraio 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 16 febbraio 2015

Vorrei sapere se per i genitori di ragazzi disabili gravi (Legge 104) esiste la possibilità di avvalersi della normativa pre-Fornero, quindi di pensionamento con 40 anni di contributi. Io ne ho compiuti 37 il luglio scorso, e se così fosse potrei chiedere il “prepensionamento” alla mia azienda, che sta offrendo circa 100.000 euro lordi ai dipendenti a cui mancano 2 o 3 anni per il raggiungimento dei requisiti.”

Per rispondere alla domanda, occorre innanzitutto fare una premessa.

La possibilità di pensionarsi con i requisiti pre-Fornero, per chi assiste parenti con disabilità grave [1], era stata inizialmente prevista nel 2013 [2]. Il decreto, infatti, contemplava questa possibilità, modificando il Decreto Salva-Italia [3], ma solo per chi avesse usufruito, nel 2011, di permessi secondo la L. 104 o congedi per assistere familiari gravemente ammalati; dunque, non era sufficiente l’assistenza in sé, ma era necessaria la fruizione di permessi nell’anno 2011, anche se di un solo giorno.

A questi soggetti era, conseguentemente, permesso il pensionamento nel 2014, a condizione che, entro il 01/01/2014, raggiungessero la cosiddetta quota 96 (ad esempio, con 60 anni d’età anagrafica più 36 di contribuzione) .

È stata, in seguito, effettuata un’ulteriore deroga alla Riforma, da parte della Sesta Salvaguardia [4]: questa norma, sostanzialmente, ha prorogato quanto previsto dal precedente decreto, ossia la possibilità di pensionarsi, per chi abbia usufruito di permessi o congedi per l’assistenza di familiari disabili o gravemente malati durante il 2011, qualora raggiunga i requisiti anteriori alla Riforma Fornero (40 anni di contribuzione senza tenere conto dell’età anagrafica, oppure non meno di 61 anni e 3 mesi di età anagrafica e 35 anni di contributi, per una quota effettiva di 97,3) entro il 6 gennaio 2016.

Purtroppo, però, il termine per presentare la domanda al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è scaduto il 5 gennaio 2015, poiché la legge offriva solo 60 giorni di tempo, a partire dalla sua entrata in vigore, datata al 6 novembre 2014. Inoltre, la possibilità era limitata a soli 1.800 soggetti in totale.

Dunque, sarà necessario attendere un’eventuale, ed auspicabile, Settima Salvaguardia, poichè l’accesso alla Sesta Salvaguardia è ormai precluso.

Ad ogni modo, vorrei ricordare che esiste un’ulteriore via d’uscita per pensionarsi con le condizioni pre-Fornero, ovvero l’Opzione Donna: si tratta della possibilità, riservata alle donne [5], di collocarsi a riposo, entro il 31 dicembre 2015, qualora si possiedano i requisiti di 57 anni e 3 mesi d’età e di 35 anni di contributi.

L’Opzione, tuttavia, presenta un grande svantaggio, ovvero il calcolo del trattamento con il metodo contributivo, che si basa sui contributi previdenziali effettivamente versati nell’arco della vita lavorativa, e non sulle ultime annualità di stipendio, come avviene col metodo retributivo.

Per questo motivo, consiglio al lettore la soluzione dell’Opzione Donna solo qualora presenti serie difficoltà alla prosecuzione del rapporto lavorativo sino al raggiungimento dei requisiti pensionistici ordinari.

note

[1] Art.42, Co.5 , D.lgs. 151/2001; Art.33, Co.3, Legge 104/1992.

[2] DL 102/2013.

[3] D.L. 201/2011.

[4] Art.2, Legge 147/2014.

[5] Legge 243/2004.

Autore immagine: 123rf com


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7 Commenti

  1. buon pomeriggio
    volevo qualche informazione
    il tfr possono anticiparlo? e se possono come posso fare? grazie

  2. Nel Gennaio 2014, avevo 60 anni e 38 di contributi (quota 98). Fatta la domanda e ricevuto l’ok della Direzione territoriale del lavoro. Niente pensione perchè i 60 anni non bastavano. ( io avevo letto dappertutto e nei bandi quello che avete scritto voi: minimo 60 di età e 35 di contributi, ma evidentemente le regole sono cambiate in corsa) La domanda, fatta nei tempi prescritti, per la quarta salvaguardia è finita nel nulla. Poi, la sesta salvaguardia ha innalzato l’età a 61 anni e 3 mesi non tenendo conto di un numero maggiore di contributi lavorativi, ma solo dell’età. Persa anche quella. Che future speranze ci sono per andare in pensione senza che venga decurtata una parte così cospicua dell’assegno pensionistico?

  3. Sono un’insegnante di scuola primaria, ho 59 anni, 32 anni di servizio di ruolo, 6 anni di pre-ruolo alle scuole medie. Da circa 15 anni godo della legge 104 per assistere mia madre con la quale non sono convivente. Vorrei sapere se vi sono particolari possibilità di andare in pensione. Premetto che attualmente ho inoltrato domanda per una nuova 104 in quanto mio marito è gravemente malato e ha bisogno di assistenza continua. Ringrazio .

  4. Mi scusi vorrei descriverle la mia situazione a seguito della nuova riforma che stanno approvando: anni 61 compiuti, ho svolto i 12 mesi di lavoro prima dei 19 anni compiuti, ho 41 anni e 4 mesi di contributi, possiedo legge 104 per mio padre non convivente da prima del 2011. Il mio dubbio è sul fatto di assistenza malato congiunto oppure convivente. Per ora la ringrazio e la saluto

  5. Sono un insegnante di scuola media superiore in possesso della legge 104 e vorrei sapere con 39 anni di servizio si può andare in pensione. Grazie

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