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Quando la donazione alla parrocchia fa scattare l’accertamento fiscale


Quando la donazione alla parrocchia fa scattare l’accertamento fiscale

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 febbraio 2015



Regali e Onlus: da rispettare la previa comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

La donazione fatta alla parrocchia, di importo superiore a 5.165,57 euro, deve seguire un iter ben preciso e determinato dalla legge [1] per le cessioni alle Onlus, se si vuole evitare l’accertamento fiscale (di tipo induttivo). Bisogna infatti provvedere alla:

comunicazione all’Agenzia delle Entrate con raccomandata a.r., almeno 5 giorni prima della consegna dei beni al donatario (con l’indicazione della data, dell’ora e del luogo d’inizio del trasporto, della destinazione finale dei beni, nonché dell’ammontare complessivo, sulla base del prezzo di acquisto, dei beni gratuitamente ceduti);

 

dichiarazione sostitutiva di atto notorio (fatta dalla Onlus) al fine di attestare la natura, qualità e quantità dei beni ricevuti, corrispondenti ai dati indicati nel ddt;

– attestazione (anche in questo caso da parte della Onlus), a pena di decadenza dai benefici fiscali ad utilizzare direttamente i beni ricevuti in conformità alle finalità istituzionali, mediante un’apposita dichiarazione da conservare negli atti dell’impresa cedente.

Se la prova della cessione esente dall’imposta non viene fornita con tali modalità rigorose, il fisco può presumere l’esistenza di ricavi in nero.

A dirlo è stata una recente sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Catanzaro [2].

Oltre che per le Onlus, tale normativa scatta anche per le cessioni di di beni nei confronti di enti pubblici, associazioni riconosciute o fondazioni aventi esclusivamente finalità di assistenza, beneficenza, educazione, istruzione, studio o ricerca scientifica;

Va infine precisato – si legge in sentenza – che ad escludere l’obbligo di comunicazione non può valere il fatto che la cessione sia avvenuta con diverse consegne, ciascuna di importo inferiore a 5.164,57 euro. Se infatti le consegne avvengono nell’arco di un periodo relativamente breve (qualche mese) ciò rende evidente che, in effetti, si tratta di un’unica operazione, sia pure realizzata mediante consegne successive.

note

[1] Art. 2 del Dpr 441/97

[2] C.T.R. Catanzaro sent. n. 31/2015.

Autore immagine: 123rf com

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