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Quale classe di rischio se si hanno più auto?


Quale classe di rischio se si hanno più auto?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 febbraio 2015



RC auto: come viene assegnata la classe di rischio con la legge Bersani per chi ha più di un veicolo?

Tempi di crisi, sì. Ma molte famiglie hanno sempre più di una sola auto. E spesso intestate allo stesso soggetto che, di norma, è il marito/padre.

Tralasciamo i problemi che ciò potrebbe procurare con il redditometro qualora il titolare di più automezzi non sia in grado di dimostrare un sufficiente reddito idoneo a mantenere tali spese di gestione. In tal caso, infatti, bisognerà dimostrare all’Agenzia delle Entrate che il tenore di vita superiore alle proprie possibilità è giustificato dalla presenza di altri redditi intestati ad altri componenti il nucleo familiare (leggi l’articolo: “Come salvarsi dal redditometro ricorrendo ai redditi della famiglia”).

Il problema però potrebbe porsi anche in tema di RC auto e, in particolare, di assegnazione della classe di rischio: come viene assegnata la classe di rischio per chi ha più di un veicolo? È possibile avere una classe unica?

La legge Bersani dispone che quando una persona fisica, proprietaria di uno a più veicoli assicurati, acquista un nuovo veicolo della medesima tipologia, l’assicurazione deve assegnare il contratto rc-auto relativo a questo ulteriore veicolo alla classe di merito risultante dall’ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo o su uno dei veicoli di proprietà già regolarmente assicurati con polizza attiva.

Tale principio si applica anche qualora l’acquisto del nuovo veicolo venga fatto da un componente stabilmente convivente del nucleo familiare dell’assicurato, alla condizione essenziale che si tratti di un veicolo della medesima tipologia.

Ricordiamo inoltre che il contraente di una polizza rc-auto può essere persona diversa dal proprietario: è possibile stipulare a proprio nome un contratto di assicurazione rc-auto anche se il veicolo al quale il contratto si riferisce è di proprietà di altri. L’assicurato è, comunque, il proprietario del veicolo registrato al Pubblico registro automobilistico e i soggetti ad esso equiparati: l’usufruttuario, l’acquirente con patto di riservato dominio e il locatario in caso di locazione finanziaria.

Nel caso in cui, nel contratto con l’assicurazione, non vi sia la clausola “guida esclusiva”, qualora il mezzo venga utilizzato da due soggetti della stessa famiglia (per esempio il padre e il figlio) si può indicare nella polizza, come utilizzatore abituale il padre, ai fini dell’applicazione della tariffaria più conveniente. Occorre, cioè, verificare che l’indicazione di un guidatore abituale, ossia della persona che utilizza abitualmente il veicolo, non escluda la possibilità della guida anche da parte di altro soggetto.

note

[1] Art. 5 L. n. 40/2007.

Autore immagine: 123rf com

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