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Lo sai che? Chiusura del riscaldamento centralizzato: unanimità necessaria

Lo sai che? Pubblicato il 17 febbraio 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 17 febbraio 2015

Dismissione dell’impianto comune: il 100% dei consensi è necessario per evitare l’impugnazione della delibera assembleare e il risarcimento danni.

 

Se il condominio decide di dismettere l’impianto di riscaldamento centralizzato, per convertirsi all’autonomo, ma lo fa senza che l’assemblea abbia raggiunto l’unanimità, rischia grosso. La delibera è, infatti, nulla.

A dirlo è una recente sentenza della Cassazione [1].

Secondo la sentenza in commento, la sola maggioranza qualificata non è sufficiente a impedire l’impugnazione della delibera (e la citazione in giudizio) da parte di quei condòmini che non erano d’accordo con la dismissione dell’impianto (e che, per ciò, si trovano costretti a effettuare delle spese non volute o, comunque, non preventivate). Questi ultimi, allora, ben potranno agire in causa per ottenere il risarcimento dei danni subiti a seguito della soppressione del servizio comune che li ha privati dell’uso dell’impianto di riscaldamento.

Insomma, è vietata la trasformazione degli impianti centralizzati in unifamiliari a gas senza il consenso unanime.
In ogni caso, è bene ricordare che, negli edifici di nuova costruzione la cui concessione edilizia sia stata rilasciata dopo il 2006 [2] nonché in tutti gli edifici con riscaldamento centralizzato entro il 31 dicembre 2016 [3] è ormai divenuto obbligatorio, in presenza di riscaldamento centralizzato (e sempre purché tecnicamente possibile), l’adozione dei sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore (salvo impedimenti tecnici da evidenziarsi nella relazione tecnica).

note

[1] Cass. sent. n. 862/2015.

[2] Dlgs 311/2006.

[3] Dlgs n. 102/2014.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Io abito all’ultimo piano di un palazzo di dieci piani volendo staccarmi per non sobbarcarmi di spese così eccessive che non sono per me sostenibili, tutti nel palazzo si sono aumentati il volume dei termosifoni e a me il calore arriva dopo un’ora dall’accensione, quindi nell’arco di una gestione condominiale annuale della durata di 4 mesi io non godo di 120 ore di calorie e al momento che si spengono sono il primo ad avvertirlo e pago gli stessi soldi di chi ne usufruisce a pieno regime come i piani bassi ed intermedi. La domanda è questa: posso staccarmi senza problemi visto che non danneggio nessuno e visto che abito all’ultimo piano? Sono costretto lo stesso a fornire al condominio una perizia di un tecnico abilitato,qualcuno mi risponda grazie

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