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Il datore di lavoro può filmare il dipendente per scovare i furti

17 Febbraio 2015


Il datore di lavoro può filmare il dipendente per scovare i furti

> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 Febbraio 2015



Stop privacy e licenziamento se giustificata dalla tutela del patrimonio aziendale: non è necessaria l’autorizzazione di sindacati o ispettorato del lavoro.

Senza bisogno di alcuna autorizzazione da parte dei sindacati o dell’ispettorato del lavoro, il datore di lavoro è libero di installare, in azienda, le telecamere a circuito chiuso al fine di prevenire eventuali furti dei dipendenti e, nel caso, procedere al loro licenziamento. Non c’è codice della privacy che tenga.

A dirlo è un’interessante sentenza della Cassazione di poche ore fa [1].

È vero: lo Statuto dei lavoratori [2] vieta i controlli a distanza dei dipendenti attraverso riprese filmate o altre apparecchiature elettroniche, salvo che vi sia l’accordo coi sindacati o con l’ispettorato del lavoro. Ma tale limite vale solo quando l’attività ispettiva è rivolta a verificare il rendimento dei lavoratori (la norma parla di “finalità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori”). Al contrario, se sono in corso verifiche sulla condotta illecita del dipendente, sospettato di nuocere al patrimonio o all’immagine dell’azienda, l’occhio della telecamera non conosce limitazioni.

Insomma, il datore non può spiare i dipendenti al lavoro e controllare se questi adempiono in modo corretto o meno alle obbligazioni scaturenti dal contratto di lavoro: il rendimento non può essere oggetto di verifiche a distanza. Ma è libero di piazzare le telecamere per tutelare i beni dell’impresa dal pericolo di furti o danneggiamenti, ad opera di terzi o degli stessi lavoratori.

Non solo. Non avrebbe senso consentire le riprese video senza che poi le stesse possano valere come prova: per cui, i filmati ottenuti con le telecamere ben possono essere utilizzate nel processo dal datore di lavoro nella causa contro il dipendente. E potranno essere di supporto per confermare la legittimità del licenziamento per giusta causa.

note

[1] Cass. sent. n. 3122 del 17.02.15.

[2] Art. 4 Statuto dei lavoratori.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Sui furti ok, ma per danno all’immagine si deve spiegare cosa si intende, essendo facilissimo cadere nell’arbitrio e colpèire fatti che di illecito non hanno nulla.

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