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Cambiamenti nella bolletta elettrica: le modifiche introdotte sino al 2018

28 Aprile 2016 | Autore:
Cambiamenti nella bolletta elettrica: le modifiche introdotte sino al 2018

Dal canone RAI, al Bonus per famiglie in difficoltà, alla spesa di distribuzione, tutto quello che cambia nei conti in bolletta.

La bolletta elettrica a partire dal 1 gennaio 2016 è cambiata sensibilmente, sia nell’inclusione di nuovi servizi, sia per la possibilità di ottenere alcuni bonus quali ad esempio il bonus sociale, sia per lo spostamento della componente fissa delle spese di distribuzione, che genera in capo all’utente un incremento nei costi piuttosto rilevanti. Vediamo tutti i dettagli.

Canone in bolletta

Nella bolletta 2016 come è ormai noto è inserito il Canone RAI per un importo di 100 euro; l’esenzione è concessa solo nei casi in cui non si sia in possesso di un televisore o nei casi in cui si paghi già il canone su un’altra utenza. In questi casi il contribuente ha la possibilità di richiedere l’esenzione dal canone entro il 16 maggio 2016 attraverso i moduli ufficiali forniti dall’Agenzia delle entrate e presenti anche in allegato a questo articolo in calce nella sezione  in pratica.

Sino a ieri sembrava che il provvedimento fosse rimandato in presenza di un parere negativo del Consiglio di Stato che richiedeva al Governo di riscrivere il decreto. Oggi tuttavia i contrasti sono stati superati ed è stato confermata la presenza del Canone in bolletta con tutte le precisazioni del caso. Per un approfondimento ti consigliamo di leggere il nostro articolo Canone RAI in bolletta: via libera del Consiglio di Stato.

Bonus Sociale o Bonus Elettrico

Per le famiglie a basso reddito, con un alto numero di figli a carico e per i soggetti in condizioni fisiche tali da necessitare un consumo di energia più alto per l’uso di apparecchi elettromedicali, si prevede un bonus sociale sulle spese dell’energia elettrica e del gas. Per sapere come richiedere il bonus e quali sono i requisiti ti consigliamo di consultare il nostro approfondimento Bonus elettrico o bonus energia, la guida e i moduli per la richiesta.

Bollette elettriche: consumi più alti costi più bassi

A partire dal 2016 si abolisce la progressività ossia il meccanismo in vigore ad oggi che fa pagare di più il kWh a chi consuma di più e di meno a chi ha consumi bassi. Si tratta di un meccanismo che da oggi viene eliminato (dopo essere stato in vigore per oltre 40 anni) e la cui eliminazione viene accoppiata allo spostamento dei costi di rete (cioè i costi pagati per la trasmissione, distribuzione e misura dell’energia elettrica) nella parte fissa della bolletta. Tali costi verranno cioè pagati per punto di prelievo e per potenza impegnata, non come succedeva sino ad oggi in base ai kWh consumati.

Questo comporta un cambio nei costi di consumo, perchè aumentando la componente fissa dell’energia si riduce il vantaggio per chi consuma di meno e si aumenta il vantaggio per chi consuma di più.

Il cambiamento da un punto di vista pratico sarà spalmato su 3 annualità (dal 2016 al 2018). Facciamo due esempi limite su consumatori residenti per dare evidenza del cambiamento.

Soggetto residente con consumi bassi

Supponendo una potenza impegnata 3 kW e consumi pari a 1.500 KWh/anno, attualmente il pagamento (accise e iva esclusi) sarebbe di circa 256 euro per anno (con una variazione rispetto al 2015 di 23 euro), nel 2017 rispetto al 2016 spenderà 41 euro in più e nel 2018 rispetto al 2017 spenderà 7,29 euro in più.

Insomma, in tre anni, al 2018, la sua bolletta (accise e iva escluse) sarà di 71 euro in più (il che corrisponde ad un aumento del 31.8%).

Soggetto residente con consumi alti

Supponendo una potenza impegnata di 3 kW, ma consumi di 3.200  KWh/anno, attualmente il pagamento (accise e iva esclusi) sarebbe di 563 euro (come per il 2015), mentre nel 2017 la cifra si ridurrebbe di 13 euro e nel 2018 di ulteriori 29 euro in meno, per una riduzione totale sui tre anni di 42  euro in meno, pari al 7,4%.

Richiedere il rimborso dell’IVA non dovuta sulle bollette: ecco come

Non tutti sanno che sulle bollette dell’energia e del gas (e in alcuni casi anche sui servizi telefonici), come avviene anche per il costo del carburante vengono indebitamente inseriti i costi dell’IVA anche sulle accise. Per sapere come chiedere il rimborso puoi consultare il nostro articolo Chiedere il rimborso IVA sulle bollette: ecco come fare .



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