Contributi per partite IVA: ecco quanto si pagherà

18 febbraio 2015


Contributi per partite IVA: ecco quanto si pagherà

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 febbraio 2015



DL Milleproroghe: stop all’aumento dei contributi per collaboratori, free lance e precari; prorogati i vecchi minimi.

Non ci sarà, almeno per il momento, l’aumento dei contributi per le Partite IVA iscritte alla gestione separata dell’INPS.

Con un tour de force, ieri sera, le Commissioni Bilancio e Affari costituzionali di Montecitorio hanno approvato il testo del decreto legge Milleproroghe che contiene una rideterminazione degli importi.

– 27% per gli anni 2014 e 2015 (al posto, rispettivamente, del 28% e del 30% che, altrimenti, sarebbe scattato con il nuovo anno);

– 28% per l’anno 2016 (in luogo del 31%);

– 29% per il 2017 (in luogo del 32%).

Lo stop all’aumento dei contributi riguarderà, dunque, tutti i titolari di partita Iva, iscritti alla gestione separata Inps, che non risultino iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria, né pensionati.

Sul punto si è formata un’ampia maggioranza dopo la richiesta fatta a gran voce da tutte le associazioni di categoria.

Sul testo del decreto Milleproroghe il Governo porrà oggi la questione di fiducia per ottenere l’ok definitivo dalla Camera e lasciare poi al senato l’esame finale. Insomma entro il 1° marzo il testo dovrebbe essere ormai definitivamente approvato.

Nel testo del Milleproroghe è contenuta anche la proroga del vecchio regime dei minimi, per tutto il 2015. I titolari di partita IVA che guadagnano fino a 30mila euro potranno così scegliere, per tutto l’anno in corso, se optare per il nuovo regime introdotto con la legge di stabilità del 2015 (in questo caso pagando un’imposta forfettaria del 15%), oppure aderire alle vecchie regole con il limite fino a 5 anni o al raggiungimento del 35esimo anno di età (e poi, eventualmente passare ai nuovi minimi che non conoscono limiti di età).

Il contribuente sarà chiamato a una scelta da valutarsi a seconda della specifica convenienza, per la quale sarà opportuno consultare il proprio commercialista.

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Autore immagine: 123rf com

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