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Le Guide Le distanze dal confine

Le Guide Pubblicato il 18 febbraio 2015

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> Le Guide Pubblicato il 18 febbraio 2015

Nuove costruzioni, finestre, luci, vedute, balconi, canali, fossi, pozzi, cisterne, tubi, fosse di latrina o di concime: abusi edilizi, demolizione, risarcimento del danno.

Ovunque si abiti (in città, in campagna, in un paesino o in una zona residenziale) si ha sempre a che fare coi vicini. La legge quindi si è preoccupata di dettare una serie di norme al fine di regolare i rapporti di vicinato.

LE NUOVE COSTRUZIONI

La legge prevede che le costruzioni su fondi confinanti che non siano unite tra loro debbano essere tenute a distanza non inferiore di 3 metri. Ciò non toglie che i regolamenti comunali possano prevedere una distanza superiore ai 3 metri.

Distinguiamo due ipotesi.

  • il proprietario di un fondo vuole edificare e nel fondo vicino non esistono costruzioni. ln tal caso il proprietario dovrebbe costruire a una distanza dal confine non inferiore a 1,5 metri (o alla metà della distanza tra costruzioni prevista dal regolamento comunale).Tuttavia, può anche costruire sul confine o a una distanza inferiore di quella indicata.ln tal caso, però, il vicino che successivamente desiderasse a sua volta costruire un edificio potrebbe costruire in aderenza o contro la costruzione del primo proprietario che abbia edificato. ln tal caso il proprietario che abbia edificato per ultimo pagherà al primo il valore della metà del muro (a meno che non costruisca senza appoggiare il proprio edificio a quello del vicino) oltre che il valore del suolo di proprietà del confinante che abbia eventualmente occupato per costruire contro l’edificio del vicino.
  • il proprietario di un fondo vuole edificare e nel fondo vicino esiste un’altra costruzione. Il proprietario del primo fondo deve costruire a una distanza non inferiore a 3 metri (salve diverse distanze previste dai regolamenti comunali) dalla costruzione già esistente.

LE FINESTRE (LUCI E VEDUTE) E I BALCONI 

Le finestre si dividono in luci e vedute.

Le luci devono avere il lato inferiore a un’altezza di almeno 2 metri (2,5 metri per i piani superiori al primo) dal pavimento del locale in cui si trovano e a un’altezza di almeno 2,5 metri dal suolo del fondo del vicino e devono essere munite di un’inferriata e di una grata fissa in metallo.

Per l’apertura delle luci non sono previste distanze minime dal confine.

Per l’apertura di vedute (cioè di finestre che non abbiano i requisiti visti per le luci), invece, si devono rispettare delle distanze:

  • – per le vedute dirette sul fondo del vicino è necessario che tra il fondo di quest’ultimo e la faccia esteriore del muro su cui si aprano le vedute vi sia una distanza di almeno 1,5 metri;
  • – per balconi, terrazze e simili la distanza di 1,5 metri deve essere misurata tra il fondo del vicino e la linea esteriore di dette opere;
  • – per le aperture oblique o laterali sul fondo del vicino la distanza minima è di 75 centimetri tra il lato più vicino della finestra e il fondo del vicino.

Se qualcuno ha acquistato il diritto ad aprire vedute dirette verso il fondo del vicino, quest’ultimo non potrà costruire a distanza inferiore di 3 metri dalla veduta stessa.

CANALI E FOSSI

Canali e fossi devono essere scavati a una distanza minima dal confine non inferiore alla profondità del fosso o canale, salvo diversa previsione dei regolamenti locali. La distanza si misura dal confine alla sponda più vicina del fosso o canale.

Possono i regolamenti edilizi comunali stabilire ulteriori limiti?

Sì. Spesso i regolamenti comunali introducono regole ulteriori riguardanti la costruzione di un nuovo edificio. Ad esempio, possono prevedere limiti di altezza per le costruzioni e norme igieniche di vario tipo. Le leggi speciali esistenti in materia urbanistica ed edilizia stabiliscono le conseguenze della violazione di tali regolamenti, conseguenze che possono giungere sino all’ordine di demolizione della costruzione eseguita in spregio ai regolamenti.

L’applicazione di tali conseguenze è demandata alle competenti autorità pubbliche.

Il vicino che sia stato danneggiato da una violazione del regolamento comunale, invece, non può chiedere al giudice che venga ripristinata la situazione precedente. Può chiedere, invece, il risarcimento del danno che subisca a causa del comportamento illegittimo del vicino.

Se però la norma del regolamento comunale violata nella nuova costruzione sia una disposizione che specifichi uno dei limiti previsti dal Codice Civile in materia di distanze, il vicino potrà chiedere anche il ripristino della situazione precedente alla violazione del regolamento.

Ad esempio: se il regolamento prevede che tra due edifici debba esservi una distanza di almeno 4 metri (anziché i 3 metri previsti dal Codice Civile), il vicino potrà pretendere il rispetto di tale distanza e non dovrà accontentarsi del solo risarcimento del danno.

POZZI, CISTERNE, FOSSE DI LATRINA O DI CONCIME

Pozzi, cisterne e fosse di latrina o di concime devono essere aperte a una distanza dal confine di almeno 2 metri.

TUBI DI ACQUA, DI GAS O SIMILI

La distanza minima dal confine da rispettare se si vuole installare tubi di acqua, di gas e simili è di 1 metro dal confine, salvo diverse disposizioni dei regolamenti comunali.

FABBRICHE E DEPOSITI NOCIVI O PERICOLIS

La distanza minima dal confine deve rispettare chi apre fabbriche o depositi nocivi o pericolosi (ad esempio: forni, camini, magazzini di sale, stalle, depositi di materiali nocivi o esplodenti, macchinari che possono far sorgere pericolo di danni) è quella eventualmente prevista dai regolamenti comunali o quella necessaria per preservare i fondi vicini da ogni danno.

Se il vicino non rispetta le distanze di legge previste tra edifici, o le distanze per luci e vedute, o tra edifici e canali e fossi o pozzi e cisterne si può chiedere al giudice di ripristinare la situazione precedente al comportamento del vicino che abbia violato la normativa sulle distanze stabilita dal Codice Civile.

Ad esempio, se il vicino ha aperto una finestra (luce o veduta) a distanza non regolamentare, il giudice può ordinare che la stessa venga murata o adottare altri rimedi. Oltre a ciò egli può chiedere anche il risarcimento del danno subito.

note

Autore immagine: 123rf com


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2 Commenti

  1. non leggo in questo articolo il caso del vicino che modifica una costruzione già esistente ingrandendola sia in larghezza che in altezza quali regole deve rispettare dai confini.

  2. ho una luce del vicino che affaccia sul mio terrazzo; volendo realizzare una bussola x creare privacy ad entrambi (visto che si tratta di un bagno)a quale distanza dovrei stare?

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