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News Nasce il sindaco sceriffo nella lotta all’evasione

News Pubblicato il 19 febbraio 2015

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> News Pubblicato il 19 febbraio 2015

Milleproroghe, tornano al 100% i premi anti evasione: nel mirino locazioni in nero, morosità rifiuti, ecc.

Non solo l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanze. Nel contrasto all’evasione fiscale ci saranno nuovamente altri soggetti che, di norma, sono preposti a compiti di tutt’altro tipo. Parliamo dei sindaci delle città.

Difatti, fino a tutto il 2017, i sindaci dei Comuni italiani che adotteranno misure di contrasto all’evasione fiscale potranno trattenere il 100% di tali maggiori somme riscosse.

La misura è contenuta nel decreto “Milleproroghe” approvato oggi, con la fiducia, dalla Camera dei deputati. Un premio che si prefigge di affiancare, ai normali strumenti di contrasto all’evasione, anche un ulteriore alleato: l’amministrazione comunale.

I premi anti-evasione, in realtà, non sono una novità. Già previsti dalla precedente legislazione, l’ultima legge di stabilità ne aveva abbassato l’ammontare dal 100% al 55% del maggior gettito accertato. Ora però il Milleproroghe ha fatto slittare l’entrata in vigore del taglio del premio al 2018. Così, in buona sostanza, per altri tre anni (dal 2015 al 2017) le amministrazioni comunali virtuose nel contrasto all’evasione potranno trattenere – e spendere – tutti (e non solo la metà) dei proventi recuperati dagli evasori.

La collaborazione tra sindaci e fisco si sostanzia nell’invio di segnalazioni qualificate all’Agenzia delle Entrate nel loro abituale contesto operativo (per esempio, il controllo di locazioni in nero, il mancato pagamento dell’imposta sui rifiuti, ecc.); il gettito derivante, poi, dal buon esito dell’accertamento fiscale successivo viene lasciato alle casse comunali.

Al fine di garantire ai sindaci gli strumenti necessari per il contrasto all’evasione, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei Comuni, tramite il canale telematico, informazioni relative a dichiarazioni dei redditi, registrazioni di atti, dichiarazioni di successione, utenze, ecc.

I Comuni potranno così inviare, via web, segnalazioni su posizioni “sospette” in grado di manifestare con chiarezza gli estremi di comportamenti evasivi o anche di elusioni fiscali (cosiddetto “abuso di diritto”) da parte dei cittadini.


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