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Pensione anticipata per lavori usuranti: chi ha diritto a effettuare la domanda

23 febbraio 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 febbraio 2015



Sono non vedente centralinista assunto con la legge 113/85 in data 04/01/1988 ed ho lavorato tutti gli anni fino ad oggi 19/02/2015 senza alcuna interruzione; in base alla legge con cui sono stato assunto, ho diritto a un anno ogni 3 di ulteriore contribuzione figurativa. Visto quanto sopra, dato il forte stress che il mio impiego comporta, considerando che nella mia azienda abbiamo dei ritmi serrati, mi chiedo: ho possibilità che il mio lavoro venga considerato particolarmente usurante e, quindi, di poter chiedere la pensione anticipata?

Innanzitutto, occorre fare una premessa. La possibilità di pensionamento anticipato, fruendo della normativa per gli addetti a impieghi usuranti [1], vale per le seguenti categorie di mansioni :

– lavori in galleria, cava o miniera: si possono ricondurre a queste categorie anche mansioni svolte in ambiente sotterraneo con carattere di prevalenza e continuità;

– lavori in cassoni ad aria compressa;

– lavori svolti dai palombari;

– lavori ad alte temperature;

– lavorazione del vetro cavo;

– lavori di asportazione dell’amianto;

– lavori espletati in spazi ristretti, con carattere di prevalenza e continuità: in questo caso, tuttavia, non rientra chi presta il proprio lavoro all’interno di uffici, per quanto vi sia la possibilità di essere relegati in ambienti angusti; la norma parla di attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, e, per spazi ristretti, intende intercapedini, pozzetti, doppi fondi , blocchi e affini.

Inoltre, rientrano nelle categorie tutelate i conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, con capienza superiore a 9 posti, e gli addetti a lavorazioni a catena o in serie: per quest’ultima casistica, sono comprese anche le ipotesi di chi sia vincolato all’osservanza di un determinato ritmo produttivo, o la cui prestazione sia valutata in base al risultato delle misurazioni dei tempi di lavorazione.

Il centralinista non rientra in queste categorie, nonostante il mestiere comporti un notevole carico di stress.

Il decreto, ad ogni modo, non parla solo di usura correlata alle mansioni in sé, ma anche legata all’orario di lavoro: difatti, rientrano nel beneficio anche i lavoratori dipendenti notturni.

Nella domanda il lettore non specifica se il suo orario lavorativo sia diurno o meno: può usufruire della tutela qualora abbia svolto lavoro notturno per un numero pari o superiore a 78 giorni all’anno. Diversamente, se occupato per minor tempo, potrà accedere alla procedura solo se nell’ultimo decennio abbia svolto attività notturna per almeno 7 anni, senza mai scendere sotto i 64 giorni l’anno .

Da quanto da descritto, effettuato un breve calcolo, si deduce che il lettore abbia già maturato il requisito di 35 anni di contributi, contando, ovviamente, la contribuzione figurativa attribuita dalla normativa [2]; qualora possieda almeno i parametri previsti per il lavoro notturno, potrà effettuare la domanda di pensionamento se, oltre alle 35 annualità di contribuzione, raggiunga, entro il 31.12.2015, Quota 99,3, dunque dovrà aver compiuto, per quella data, 63 anni e 3 mesi.

La domanda di accesso al beneficio dovrà essere inviata all’Inps telematicamente, o servendosi dell’ausilio di un patronato, entro il 1 marzo 2015 [3].

Se, invece, né l’orario di lavoro, né la tipologia di mansioni, fossero riconducibili alle casistiche da me descritte, l’unica possibilità è attendere i requisiti contributivi previsti per la pensione anticipata dal Decreto Salva Italia [4] (qualora Lei sia ancora lontano dall’età per raggiungere la pensione di vecchiaia): 42 anni e 10 mesi di contributi dal 2016 al 2018, e 43 anni più 2 mesi per il 2019 ed il 2020, sino ad arrivare a 43 anni e 5 mesi nel 2021, contando anche l’aspettativa di vita.

note

[1] Art. 2, Decreto del Ministro del Lavoro 19/5/1999.

[2] L. 113/85.

[3] Inps, mess. 9963 del 30.12.2014.

[4] D.L. 201/2011.

Autore immagine: 123rf com

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4 Commenti

  1. chiedo scusa vorrei sapere se rientro in tale categoria…faccio la postina e ho il mezzo aziendale e percorro ogni giorno almeno 40 se non 50 km..e sottolineo che devo salire e scendere x consegnare la posta ..grazie x la cortese attenzione

  2. E PER CHI LAVORA A BASSE TEMPERATURE ESEMPIO CELLE FRIGORIFERE A MENO VENTI PUO ESSERE CONSIDERATO USURANTE

  3. vorrei sapere gli operai edili che lavorono sull’impalcatura caldo freddo pioggia vento rientrano nei lavori usuranti?

  4. Per chi lavora a basse e alte temperature ( -45°c / +40°c ) è considerato lavoro usurante? Chi può decidere e certificare se tale lavoro è usurante oppure no?
    Per chi ha fatto il fabbro saldatore, perchè tale lavoro non viene considerato usurante?
    Alzando l’età pensionabile sarebbe opportuno rivedere le categorie dei lavori usuranti.

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