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Chi è il proprietario del sole

22 febbraio 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 febbraio 2015



Rivendicato l’usucapione dell’astro più importante del nostro sistema: apprensione elettromagnetica radioattiva con tanto di atto notarile inoppugnabile. Ed ora tocca anche pagare la luce.

 

Il sole ha un proprietario. Con tanto di atto notarile del 14 settembre del 2010.

Non è uno scherzo. Tutto legale e formalizzato con attestati di proprietà come potrete vedere scaricando il rogito avvenuto in Spagna da questo link.

Quando ho scoperto il caso della signora Angeles Duran mi è sembrato che si fosse incarnato uno dei più ricorrenti esempi che ero solito fare durante i miei corsi universitari. Parlando delle prove, spiegavo che “nulla è impossibile per il diritto: basta poterlo provare”. Finivo così, provocatoriamente, col dire che, se un giorno, qualcuno, munito di regolare atto notarile, avesse rivendicato la terra, non avremmo potuto che riconoscergli la proprietà.

Angeles Duran ha scoperto che, interpretando le norme del diritto romano, inteso come diritto “universale”, e quelle sulla proprietà (diritto naturale, comune a tutti i popoli) si poteva arrivare a rivendicare la titolarità di qualsiasi bene, finanche del sole. E, poiché nessuno ci aveva pensato prima, ha pensato bene di farlo lei.

In una intervista rilasciata ai giornali italiani, la signora Duran manifestò l’iniziale intenzione di far pagare l’umanità per l’uso dell’astro solare. E promise che, da brava contribuente, il 50% degli introiti li avrebbe versati al fisco di ogni Paese del mondo, il 20% ai relativi enti pensionistici, il 10% alla ricerca e un altro 10% per combattere la fame nel mondo. Quanto al residuo 10%… magari poteva andare a lucro personale. Ed ecco che qualcuno già dirà “Ora ci tocca pagare due bollette della luce…”.

Il caso della signora Duran mi è anche “affettivamente” caro perché è stata una delle prime news battute da questo portale, nei suoi primi mesi di vita (“Il diritto di proprietà va provato, anche quello del sole”).

Ma, questa volta, è stata lei a trovarci. Una telefonata nel corso di un pomeriggio di lavoro. Una voce simpatica e gioiosa, come solo la lingua spagnola sa essere. Ed eccola: uno dei “personaggi” più noti alle cronache di diritto, si presenta ai lettori di “La Legge per Tutti”, con questa piacevole intervista. Che certo non mancherà di farvi discutere, vi spiazzerà, aprirà dibattiti, interpretazioni delle leggi naturali, del diritto internazionale, di quello romano o solo di fanta-diritto. Ma – come si suole dire – “Carta canta”: se ci sono le prove documentali, puoi anche dire che non ti sta bene, ma è così. Almeno per la legge.

Signora Duran, ci vuole spiegare come è riuscita a ottenere che un notaio intestasse a lei il sole? Cosa le ha detto il notaio al quale si è rivolta?

 

Quando sono andata dal notaio gli ho fatto notare che il “Trattato delle Nazioni Unite” prevede che nessuna Nazione e nessun Paese o governo possa intestarsi alcuna proprietà dell’universo, ma non parla nello specifico che possa farlo un qualsiasi cittadino.

A sua volta il notaio mi ha riferito che doveva conferire con il collegio dei notai in quanto doveva essere sicuro che ciò che chiedevo non violasse nessuna legge e nessuna norma. Dopo circa quattro mesi il notaio mi comunica che l’atto si poteva fare in quanto era fondamentato giuridicamente.

Sulla base delle leggi di quale Stato ha ottenuto l’intestazione del sole?

 

Come lei ben sa, il diritto Romano è una delle basi di tutte le leggi, da qui partono tutti i codici civili di tutto il mondo.

Il codice civile prevede l’acquisizione tramite usucapione. Tale atto può essere formalizzato in tre forme diverse: da un notaio, da un tribunale o tramite un registro della proprietà.

Io ho sfruttato l’usucapione per apprensione elettromagnetica radioattiva per più di 30 anni.

Qual è stata la reazione dei giornali quando hanno saputo che lei è la nuova proprietaria del sole?

 

Prima di tutto non sono la nuova proprietaria del sole, ma sono “la proprietaria maggioritaria del sole” in quanto già alcune persone hanno acquistato particelle dell’astro Re.

Mi ricordo che appena uscì la notizia fui tempestata di telefonate, e-mail e interviste sia radiofoniche che televisive (esempio Rai 1, ospite della trasmissione “I fatti vostri” condotta da Magalli), interviste radiofoniche con la BBC di Londra, Financial Times tedesco, in più vari articoli su riviste specializzate in campo energetico come Photon, rivista tecnico scientifica di livello mondiale, Vice Australia e tantissime altri spazi riservatimi da giornali e TV di tutto il mondo. Ancora oggi ricevo richieste d’interviste in quanto la cosa fa sempre notizia.

Non crede, però, che gli abitanti degli altri Stati del mondo avrebbero qualcosa da recriminare posto che non sono tenuti a rispettare la legge che lei ha applicato?

 

Come dicevo precedentemente il diritto romano è previsto in tutti gli stati, e la proprietà è valida in tutto il mondo.

Cosa ne farà adesso della sua proprietà? La lascerà ai suoi eredi? La donerà?

Sinceramente non ci ho ancora pensato, ma quello che so è che non potrà mai andare a nessuna nazione.

Il proprietario di un bene risponde anche dei danni da questo arrecati. Ha pensato che ora dovrà risarcire tutti i contadini i cui campi sono stati bruciati dal sole, o le foreste incendiate o coloro che hanno contratto una malattia alla pelle per causa del sole?

Il proprietario di un bene risponde dell’eventuale incidente solo se usa la sua proprietà in modo negligente.

Gli incendi avvengono solo per la noncuranza di chi dovrebbe mantenere pulito e sgombra una zona eventualmente a rischio d’incendio.

I campi coltivati bruciati dal sole e le malattie della pelle sono colpa da chi ha permesso di contaminare l’atmosfera arrivando a perforare lo strato di Ozono che era l’unica nostra difesa contro i raggi solari: certo che non è colpa del sole di tale danno.

Se proprio queste persone volessero chiedere risarcimenti per le loro malattie o per i danni ricevuti, dovrebbero rivolgersi alle multinazionali che inquinano e ai vari governi che permettono tale scempio.

Faccio un piccolo esempio. Se lei compra una bellissima auto come un Ferrari con 500 cavalli e la guida in una strada statale dissestata dove la circolazione è indicata a 50 km/h, ma porta l’auto a 150 km/h e fa un incidente di chi è la colpa? Sua? Del Comune che non ha mantenuto in corretto stato la strada? O della causa automobilista Ferrari?

Altro esempio: il tabacco. Tutti sanno che il tabacco uccide, ma la gente fuma lo stesso.

Il ministero della salute ha fornito le corrette informazioni: col buco nell’Ozono la gente deve evitare lunghe esposizioni al sole, non esporsi senza una protezione solare ed evitare l’esposizione tra le 13:00 e le 16:00, ma non tutti seguono tali avvertenze!

Peraltro bisogna anche ricordare che il sole:

– permette la vita con la fotosintesi senza la quale il pianeta morirebbe

– produce energia

e per questo non ho mai chiesto niente a nessuno e non penso farlo.

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6 Commenti

  1. Obietterei che l’apprensione elettromagnetica vantata dalla signora riguardi i raggi del sole e non il sole stesso. Posto che l’usucapione consiste nel possesso continuato per 20 anni e qui mi pare che di possesso non si possa esattamente parlare. Se la signora ha appreso l’energia elettromagnetica, potrà rivendicare forse la proprietà rispetto al quantitivo di energia appreso per i 30 anni che reclama.
    Peraltro, il sole si trova nello spazio internazionale. Teoricamente, la signora potrebbe acquistare per invenzione il sole, se si recasse nello spazio e lo “trovasse” lì.
    Oltretto, mi risulta che il diritto romano non sia per nulla universale, visto che nei paesi di Common Law non esiste. Storicamente, la Common Law si caratterizza per la sua resistenza al diritto romano, tant’è che per colmarne i “difetti” si è sviluppato il sistema dell’equity. Il diritto romano non ha proprio attecchito.
    Sono reminiscenze di studi universitari, ma le prime cose che mi vengono in mente leggendo l’articolo sono proprio queste. Certamente, la questione sarebbe da approfondire.
    Tra il serio e il faceto, mi verrebbe da chiedere se le eclissi solari non possano essere una causa di interruzione e se, basandomi sul ragionamento della signora, non potrei usucapire la lampada (o meglio, la lampadina) del mio vicino che per 20 anni illuminasse ininterrottamente il mio portico.

  2. La Common law estaba originalmente basada en el Derecho romano, antes de convertirse en una tradición en sí misma en Inglaterra, de donde se expandió hacia el Reino Unido (con excepción de Escocia), los Estados Unidos y gran parte de las antiguas colonias británicas.

  3. Dato il continuo riferimento al diritto romano, pur volendo (e non potendo costituendo si la base delle norme ma non la norma stessa) riconoscerne l’universalità (elemento essenziale vista la natura del bene in oggetto), lo stesso considerava beni inusucapibili le res extra commercium ovvero le cose di cui era vietata la vendita, e che il possesso abbia una giustificazione (qui non ravvisabile), aggiungerei che non è sufficiente un eclissi (i raggi benché in forma ridotta arrivano comunque) ma è sufficiente che la signora si sia trovata ripetutamente in zone d’ombra (ogni notte della sua vita immagino, salvo che non abbia viaggiato costantemente verso ovest ed alla stessa velocità di rotazione) affinché le ripetute interruzioni possano essere diventate cause di esclusione… quindi anche volendo prendere la cosa sul serio, mi sembra che manchino i presupposti giuridici

  4. Va detto che il titolo di proprietà della sig.ra sembrerebbe essere un atto astrattamente idoneo a trasferire la proprietà che, come tale, sarebbe”impugnabile” nei dieci anni successivi.
    Aspettiamo con ansia che qualcuno porti in Tribunale la cosa…………ci sarà da ridere.

  5. anche se accettassimo, la rivendicazione come legale, rimane il FATTO che L’usucapione e’ nei fatti non sul sole ma semmai sulla radiazione elettromagnetica dal sole emanata , inoltre essa decade proprio come riferito da Marco, quando l’irrorazione delle onde CEM per via di una eclissi di sole, essa si e’ interrotta anche se per un solo istante, in quanto l’usucapione deve essere dimostrata esistete ed ininterrotta per i 30 anni !

  6. Io non so se è vero.. ad ogni modo questo articolo sottolinea l’assurdità della giurisprudenza, dove può arrivare l’uomo e come esso possa farsi gestire dalle norme che ha creato lui stesso, come un computer in grado di creare programmi che ne fa uno con il quale si auto distrugge, ecco cosa diventa l’uomo se non torna alla sua naturale anarchia…

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