Telefonia: il recesso anticipato continua a costare salato!

23 Febbraio 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 Febbraio 2015



Il Decreto Legge per la Concorrenza delude i consumatori che rimarranno vincolati al vecchio gestore di telefonia a causa delle penali per lo stacco anticipato.

Il Decreto Legge sulla Concorrenza avrebbe dovuto, almeno sulla carta, rendere più semplice il passaggio da un operatore telefonico all’altro. Sono in molti, infatti, che si trovano “legati” ad un contratto di telefonia o servizi Internet perché il recesso anticipato comporterebbe il pagamento di penali molto salate. Spesso questi contratti vengono stipulati telefonicamente, attraverso i vari call center che bombardano gli utenti con offerte “super convenienti” senza informare adeguatamente i malcapitati sui vari vincoli cui vanno incontro. Un problema sollevato più volte dalle varie Associazioni dei consumatori ma che sembra non essere stato recepito dal Governo.

Il Decreto Legge Concorrenza avrebbe potuto migliorare le cose, ma alla fine si è rivelato un nulla di fatto sotto questo aspetto.

Inizialmente la bozza del nuovo Ddl lasciava ben sperare perché, al capitolo sulle comunicazioni (Eliminazioni di vincoli per il cambio di operatore telefonico, televisivo e di servizi internet), prevedeva che i contratti comprensivi di offerte promozionali non potessero avere una durata superiore ai 12 mesi, mentre in quello definitivo la durata è stata portata a 24 mesi rendendo molto più difficile il cambio di operatore. Si dovrà attendere ancora del tempo prima di potersi svincolare senza dover pagare alcuna penale.

Altro aspetto a sfavore dei consumatori riguarda proprio l’ammontare di tali penali. Nella bozza iniziale l’eventuale penale non poteva essere superiore a due mensilità del canone e in ogni caso doveva essere equa in relazione al valore del contratto. Nella versione definitiva del DDL, invece, si impone solo che l’eventuale penale “deve essere equa e proporzionata al valore del contratto e alla durata residua della promozione offerta”.

Ancora una volta l’hanno spuntata gli operatori di telefonia e servizi internet e per i consumatori il DDL Concorrenza rimane un nulla di fatto. Le associazioni di categoria sono pronte a dar battaglia, ma a questo punto sarà davvero difficile cambiare le carte in tavola.


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