Diritto e Fisco | Articoli

Assicurazione: non rileva la polizza scaduta se c’è contrassegno e attestato

23 febbraio 2015


Assicurazione: non rileva la polizza scaduta se c’è contrassegno e attestato

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 febbraio 2015



Risarcimento da sinistri stradali e difetto di copertura assicurativa per mancato pagamento del premio: il danneggiato può contare sul tagliando esposto sul parabrezza.

In caso di incidente stradale, per ottenere il risarcimento da parte dell’assicurazione del responsabile non è necessario che questi sia effettivamente in regola con la polizza e il relativo pagamento del premio; è sufficiente che sia esposto un valido contrassegno e certificato. Così chi chiede il risarcimento non è tenuto a effettuare accertamenti sul pagamento del premio assicurativo, potendo fare ragionevole affidamento sull’apparenza della situazione come risultante dall’esposizione del contrassegno e del certificato.

La precisazione viene da una recente sentenza della Cassazione [1].

Il contratto di assicurazione, che l’automobilista sigla con la propria compagnia, ha efficacia vincolante solo tra le parti. Al contrario, il contrassegno e l’attestato, che devono essere esposti sul veicolo assicurato, servono a dimostrare, ai terzi (ossia le autorità ed eventuali danneggiati), l’adempimento degli obblighi assicurativi. Questi ultimi, essendo appunto terzi rispetto al contratto assicurativo, ovviamente ne ignorano i contenuti e non possono sapere con certezza se l’assicurato è effettivamente in regola con i pagamenti o meno. Dunque, l’esposizione del contrassegno è tutto ciò che interessa alla collettività per poter pretendere, eventualmente, il pagamento dall’assicurazione: ciò, infatti, genera la presunzione di validità del contratto assicurativo.

In buona sostanza – afferma la Corte – se il contrassegno e l’attestato risultano regolari, allora l’Assicurazione resta vincolata al pagamento del risarcimento nei confronti del danneggiato, anche se la polizza era scaduta o non era stata regolarmente pagata.

In tema di assicurazione per danni provocati dalla circolazione di veicoli, il terzo danneggiato non è tenuto ad effettuare accertamenti in ordine al pagamento dei premi, potendo fare ragionevole affidamento su come la situazione appare agli altri, ossia sull’esposizione del contrassegno e dell’attestato [2].

Ne consegue che, per chiedere il risarcimento nei confronti dell’assicuratore è sufficiente (ma anche necessario) che il contrassegno sia autentico, mentre è del tutto indifferente la validità del contratto assicurativo. Il contrassegno ed il certificato assicurativo operano infatti nell’interesse esclusivo e a tutela dei terzi danneggiati in quanto assolvono alla funzione di comunicare l’esistenza di una copertura assicurativa del veicolo. Il danneggiato è quindi esonerato dall’onere di dimostrare che il contratto sia ancora in vigore.

note

[1] Cass. sent. n. 3378/15 del 20.02.2015.

[2] Come afferma l’art. 127, d.lgs. n. 209/05.

Autore immagine: 123rf com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

2 Commenti

  1. Ma cosa stiamo dicendo? Chi ieri circolava senza assicurazione o peggio con una falsa, da oggi in poi circolerà con l’assicurazione scaduta?

  2. Non ho capito… Contrassegno scaduto il 10 giugno 2013, sinistro del 28 febbraio 2015… vado tranquillo perché non sono in grado di capire e di vedere che la polizza non è stata pagata? Grazie. Buona giornata a tutti.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI