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Ospedali migliori: una classifica per tipo di patologia

30 Aprile 2016
Ospedali migliori: una classifica per tipo di patologia

Dovemicuro è un sito informativo che mette assieme le strutture sanitarie italiane, classificandole per tipologia di cura, per qualità percepita dall’utente e per qualità rilevata in base a dati oggettivi relativi a ricoveri annui, degenza, tasso di mortalità. Vediamo di che si tratta.

In un database costantemente aggiornato vengono ricomprese le oltre 1300 strutture sanitarie italiane (ben 1372 per la precisione), che compongono una serie di classifiche settoriali in base alle quali l’utente possa avere un rating della sanità nazionale, operando una scelta intelligente.

In ciascuna delle patologie considerate, gli ospedali vengono classificati in ragione di alcuni parametri quali ad esempio il tasso di recidiva o quello di mortalità entro 30 giorni. A tali valori vengono aggiunti quelli relativi all’accessibilità, all’accoglienza e altri parametri in grado di orientare la scelta del paziente.
Alcuni numeri del sito Dovemicuro, che ha ideato e gestisce questa singolare classifica:

  • 1372 le strutture sanitarie accreditate in Italia;
  • 178 le prestazioni sanitarie presenti nel sito;
  • ben 65 gli indicatori di qualità.

Riportiamo per voi alcune ricerche relative alle patologie – purtroppo – sempre più comuni e che destano più preoccupazione.

L’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano sarebbe, secondo il sito, il migliore per varie tipologie tumorali, tra queste il tumore ai polmoni, con 462 ricoveri nel 2015 e un tasso di mortalità a 30 giorni di 0,85, assieme ad esso si affianca l’Istituto Tumori di Milano con 353 ricoveri e un tasso di mortalità di 1,9. Seguono poi l’ospedale di Padova con 286 ricoveri e un tasso di mortalità di 1,08; l’azienda ospedaliera università pisana con 271 ricoveri e un tasso di mortalità a 30 giorni di 0,91 e l’azienda ospedaliera S.Andrea di Roma, con 271 ricoveri e un tasso di mortalità di 2,13.

Il tumore al seno su Dovemicuro sarebbe anche in questo caso  l‘IEO, con 2.636 ricoveri per intervento nel 2015 e un tasso di 2,59 interventi di resezione (asportazione chirurgica parziale o totale di un organo) entro 120 giorni dal primo intervento e 2,51 interventi di resezione entro i 90 giorni. Seguono nell’ordine l’Istituto tumori di Milano (1.052 ricoveri, tasso di 8,93 per interventi di resezione entro i 120 giorni e di 8,75 entro i 90 giorni); l’Humanitas di Rozzano (MI) con 842 ricoveri per intervento (3,62 per interventi di resezione entro 120 giorni e 3,29 per interventi di resezione entro i 90 giorni); il Careggi di Firenze (761 ricoveri, tasso di 4 per interventi di resezione entro i 120 giorni e tasso di 3,6 per interventi di resezione entro i 90 giorni); il Gemelli di Roma con 738 ricoveri (tasso di 1,29 per interventi di resezione entro 120 giorni e 1,27 di resezione entro i 90 giorni).

Il tumore del colon vede invece il primato nelle cure del Policlinico Gemelli di Roma, al primo posto con 365 ricoveri, un tasso di mortalità a 30 giorni di 2,62 e una degenza media di 7 giorni. Subito dietro il Gemelli troviamo nella classifica l’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana (293 interventi, tasso di mortalità di 4,12 e degenza media di 8 giorni); poi le Molinette di Torino (286 interventi, tasso di mortalità di 1,4 e degenza media di 8 giorni); rientrano anche in questa classifica il Careggi di Firenze (280 interventi, un tasso di mortalità di 3,05 e una degenza media di 7 giorni) e subito dopo l’Ircss San Martino di Genova (267 ricoveri, degenza media di 8 giorni e un tasso di mortalità di 4,26).

Il riferimento per i tumori pediatrici sarebbe invece il Bambino Gesù di Roma con 565 ricoveri, seguono il Meyer di Firenze con 266 ricoveri, poi l’ospedale di Padova (224 ricoveri), il primo ospedale che appare in classifica appartenente all’area del Sud Italia, il Santobono di Napoli (223 ricoveri) e chiude il Sant’Anna di Torino (161 ricoveri).

Naturalmente, ci teniamo a precisarlo, si tratta di una classifica che viene redatta dal sito Dovemicuro sulla base di parametri che incrociano non solo i dati dei quali vi abbiamo dato evidenza, ma anche del gradimento dell’utente esterno. Non si tratta insomma di una classifica ufficiale, ma solo di un riferimento per avere un conforto dalla Rete in un momento della vita che può essere molto complicato.



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