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Lo sai che? Si può impedire al genitore di visitare il figlio insieme al nuovo partner?

Lo sai che? Pubblicato il 25 febbraio 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 25 febbraio 2015

Se la presenza del nuovo partner del genitore non pregiudica la serenità del minore, il divieto di incontrarlo durante le visite è illegittimo.

 

Non sempre il genitore affidatario del minore può impedire che durante la visita da parte dell’altro genitore sia presente anche il nuovo partner.

Il divieto per il genitore non affidatario di visitare il proprio figlio insieme al nuovo compagno/a non può infatti essere considerato legittimo a priori sulla base di una presunta lesione per lo sviluppo psico-fisico del minore [1].

La presenza del nuovo partner del padre o della madre non è di per sé produttiva di effetti negativi per il minore, neppure quando la nuova relazione è stata proprio il motivo della separazione.

Può anzi accadere che la conoscenza e frequentazione del nuovo partner, legato al genitore da una relazione affettiva stabile, contribuisca al contrario ad uno sviluppo armonico del minore, permettendogli di affrontare con serenità la nuova situazione familiare.

Consentire o meno al genitore di portare con sé il proprio partner durante le visite al figlio dipende unicamente dall’interesse di quest’ultimo.

Più precisamente il giudice potrà vietare, su richiesta del genitore affidatario, la partecipazione del nuovo partner alle visite solo quando la presenza di una nuova persona nella vita del minore possa compromettere la sua serenità e il suo sviluppo psico-fisico.

Si tratta dunque di una valutazione caso per caso che non si fonda sulla pretesa del genitore affidatario “geloso” o sulla presunzione assoluta di lesione del benessere del minore, bensì sull’interesse di quest’ultimo che deve poter subire il minor pregiudizio possibile a causa della disgregazione della sua famiglia d’origine.

La soluzione preferibile sembrerebbe in ogni caso quella di abituare il minore alla nuova “famiglia” e di evitare divieti assoluti che, creando malessere e incomprensioni anche fra gli adulti, potrebbero avere l’effetto scongiurato di allontanare il minore dal genitore non affidatario o comunque di farlo soffrire maggiormente.

note

[1] Cass. sent. n. 283 del 9.1.2009.

Autore immagine: 123rf com


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